
Sarà una giornata calda, quella di lunedì, sul fronte economico romano. Il sindaco Alemanno presenterà al ministero del Tesoro la tanto temuta relazione sul buco di bilancio della Capitale. Il Campidoglio trema: secondo fonti interne al Pdl locale il deficit sarebbe ben superiore ai 10 miliardi, potrebbe addirittura sfiorare i 13. Siamo lontani dai circa 7 miliardi che risultano nell’ultimo bilancio approvato dalla giunta Veltroni.
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha assicurato ad Alemanno una norma ad hoc per Roma nell’ambito del piano economico, che sarà approvato dal consiglio dei ministri la prossima settimana. Il cosiddetto “fondo di accompagnamento” potrebbe oscillare tra i 450 e i 600 milioni di euro e potrebbe contemplare una figura commissariale ricoperta proprio dal primo cittadino.
Ma il sindaco Alemanno chiede di più: ovvero che i fondi che i fondi della Capitale diventino strutturali.
E dal Nord arrivano puntuali le prime proteste. E’soprattutto il Carroccio a non volerne sapere di mettere mano al portafoglio per risollevare le sorti della Capitale. Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, esponente del Pdl, ha invitato il sindaco Alemanno a pensare al buco in bilancio, piuttosto che alla Festa del Cinema.
[14-06-2008]
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