Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Italia, rabbia e sfortuna

La Romania e l'arbitro fermano gli azzurri: eliminazione a un passo

Con un piede fuori. Dopo una partita che l’Italia avrebbe meritato di vincere, e che, come ha detto Donadoni, ha rischiato di perdere. Stavolta il commissario tecnico ha poco da imputarsi: gli azzurri hanno giocato bene, creato e si sono trovati di fronte un Lobont in grande giornata e un arbitro, il signor Ovrebo, quantomeno imbarazzante.

Donadoni rivoluziona la squadra: Panucci e Chiellini centrali, con Grosso a sinistra, De Rossi e Pirlo sulla mediana, e tre mezze punte stile Roma (Del Piero, Perrotta e Camoranesi) dietro a Toni. Gli azzurri partono bene, con grande ritmo. La prima occasione è al 10’ per Del Piero, che di testa gira un cross ravvicinato di Perrotta ma la palla viene ribattuta in corner. Al 13’ Toni non arriva sul cross di Camoranesi. Tre minuti dopo, però, è la Romania a fare (molta) paura: Mutu sfrutta un buco sulla sinistra e si presenta a tu per tu con Buffon, che respinge. L’occasione dà spinta ai romeni, che sfiorano il gol in altre due circostanze: prima un tiro da lontanissimo di Tamas deviato ancora da Buffon, e poi una punizione di Chivu che viene deviata da Panucci e finisce sul palo. A metà tempo, scontro spaventoso tra Rat e Radoi, che deve uscire dopo un bruttissimo colpo al viso. Il momento di difficoltà viene subito superato dagli azzurri che si fanno vivi dalle parti di Lobont un paio di volte con Toni e Del Piero, ma senza particolare concretezza. Le maggiori occasioni arrivano nel finale di tempo: prima Lobont salva su una mischia nell’area piccola, poi, soprattutto, vola a deviare un colpo di testa di Toni sotto al sette. Nel recupero arriva la prima, grave macchia sull’arbitraggio: Toni batte il portiere romeno con un gran colpo di testa, ma il guardalinee vede un fuorigioco inesistente.

Il secondo tempo parte ancora con l’Italia che impone un ritmo arrembante, ma al 9’ arriva la doccia gelata: clamorosa leggerezza di Zambrotta che sbaglia il retropassaggio a Buffon su un lancio senza pretese, si inserisce Mutu che batte il portierone azzurro. L’incubo dura un paio di minuti, poi c’è lo scatto d’orgoglio: su azione di corner, torre di Chiellini e tocco vincente del solito Panucci (il cui carattere è sempre decisivo, in queste situazioni). Donadoni butta nel mucchio Cassano al posto di uno spento Perrotta, e il barese dà qualcosa in più all’attacco. Al 18’ cross basso a tagliare l’area di Del Piero dopo un bel pallone di Cassano, e Toni (fisicamente appesantito) non arriva su un pallone che sembrava raggiungibile. L’Italia continua a fare la partita, ma la stanchezza si fa sentire: le squadre si allungano, e la Romania ogni tanto fa capolino. Come al 25’, quando Grosso si immola su un contropiede e salva una situazione difficilissima. Alla mezz’ora, ancora un cross, con Toni che fa da sponda per De Rossi, che colpisce di testa a due passi dalla porta e trova ancora un Lobont strepitoso. Due minuti dopo, spazio per Quagliarella al posto di Del Piero. La pressione azzurra continua, ma anche stavolta arriva la doccia fredda: al 36’ intervento di Panucci su Niculae in area, e rigore completamente inventato. Per fortuna c’è uno straordinario Buffon, che ci salva dal gol che ci avrebbe matematicamente eliminato. Nel finale, Ambrosini va a rimpolpare uno stanco centrocampo al posto di Camoranesi. L’Italia ci prova, ma tutto ciò che riesce a costruire è un tiro cross di Cassano e un atterramento in area di Quagliarella che fa gridare al rigore, ma l’attaccante dell’Udinese era in fuorigioco.

Si mette male, c’è poco da fare. Con la vittoria serale dell’Olanda gli azzurri devono sperare che gli uomini di Van Basten, già qualificati e matematicamente primi, non perdano con la Romania (ma al posto loro resisteremmo alla tentazione di schierare le seconde linee per riposare e di far fuori in un colpo solo due avversarie come Francia e Italia?). Stavolta gli azzurri devono rimproverarsi una scarsa concretezza in attacco (complice uno spento Toni) e le leggerezze individuali (gravissima quella di Zambrotta). Bene la nuova difesa, soprattutto con Panucci, mentre De Rossi e Pirlo sembrano pestarsi i piedi (ma comunque meglio della mediana milanista…).

Simone Luciani

Italia: Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Pirlo, De Rossi, Perrotta (Cassano dal 13' st); Camoranesi (Ambrosini dal 40' st); Toni, Del Piero (Quagliarella dal 32' st). (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Gattuso, Aquilani, Borriello, Di Natale). All.: Donadoni

Romania: Lobont; Contra, Tamas, Goian, Rat; Radoi (Dica dal 25' pt), Petre (Nicolita dal 15' st), Codrea, Chivu; Mutu (Cocis dal 43' st); D. Niculae. (Popa, Stancioiu, Marica, Sapunaru, Ghinea, Moti, M. Niculae, Cristea, Dica, Radu). All. Piturca.

Arbitro: Ovrebo (Norvegia).
Marcatori: 9’ st Mutu, 11’ st Panucci.

Note: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Mutu, Chivu, Pirlo, Goian e De Rossi per gioco scorretto

L'ARBITRO AMMETTE "HO SBAGLIATO" 

 
 

[13-06-2008]

 
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