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Corteo ''No war'' sfila contro Bush

in migliaia contro le politiche a stelle e strisce

In piazza della Repubblica si sono radunati i partecipanti al corteo "No War" - 1.500 secondo le forze dell'ordine, 10mila secondo gli organizzatori - organizzato dal "Patto permanente contro la guerra" (Cobas, Partito comunista per i lavoratori e l'associazione "Us Citizens for Peace & Justice") per protestare contro la visita del presidente degli Stati Uniti.

Alla manifestazione, terminata in piazza Barberini, hanno partecipato anche cittadini americani, tra cui James Gilliman, che ha combattuto in Iraq e Afghanistan e che ora appartiene all'associazione dei Veterani contro la guerra. "Bush non ti vogliamo. Questa è soltanto la fine della sua presidenza, ma non delle guerre" ha detto Gilliman. I manifestanti hanno duramente contestato l'ex parlamentare dei Comunisti italiani, Manuela Palermi, gridando "Non c'è posto per voi, avete distrutto tutto" e "La piazza ve la dovete guadagnare, non è gratis".

Un'occasione diplomatica che il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha colto al volo per tornare ad attaccare il 'nemico' occidentale. "Bush non è in grado di dare nemmeno un pizzicotto all'Iran. Il suo tempo è finito. Non sarà in grado di prendere nemmeno un centimetro della sacra terra dell'Iran" ha detto a un comizio. Secondo Ahmadinejad, quando le truppe americane hanno invaso l'Afghanistan e l'Iraq, l'intento di Washington era accerchiare la Repubblica islamica per poi attaccarla. "Fin dall'inizio l'Iran era il loro obiettivo. Ho informazioni precise su un incontro avuto da Bush con i suoi generali durante la sua visita in questa regione. Lui voleva convincerli ad attaccarci, ma loro gli hanno presentato un quadro della situazione che lo ha spaventato a tal punto che poi è scappato in Australia e per due giorni non è riuscito a parlare bene". Ora, secondo Ahmadinejad, il presidente Usa "è tornato a pensarci, ma gli assicuro che non potrà realizzare i suoi sogni".

 
TAG: Bush
 

[11-06-2008]

 
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