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Via dei Colli Portuensi: inquilini sotto sfratto

iniziato lo sciopero della fame ''siamo disperati''

 Rischiano di perdere la casa, sono 67 famiglie che abitano in quattro palazzine di via dei Colli Portuensi 187. Non ce la fanno più a pagare gli aumenti di affitto e neanche si sognano di poter accendere un mutuo, per questo oggi hanno iniziato lo sciopero della fame. La storia degli inquilini di via dei Colli Portuensi inizia nel febbraio del 2007 quando il fondo pensioni dipendenti ex cassa di risparmio di Trieste-Unicredit comunica la volontà di vendere le case.

Per legge, infatti i fondi pensioni devono liquidare parte del patrimonio immobiliare, da qui l’accordo con una nota agenzia incaricata di vendere le case, e già sono stati ceduti decine di appartamenti ma gli inquilini, soprattutto quelli più anziani, sono disperati.

 "Io non so che fare, sono davvero disperata, sconfortata. -racconta questa signora- Non so dove andare se mi mandano via da qui".

 "E' incredibile, io sono qui da più di ventanni, ho una pensione di poche centinaia di euro e non posso permettermi aumenti di affitto, figuriamoci a comprare casa fino a spendere 500.000 euro. E' impossibile, vorrà dire che me ne andrò sotto i ponti a San Pietro. Io sto nelle mani loro, questi mi possono cacciare quando vogliono"

 Gli abitanti di via dei Colli Portuensi che non possono permettersi di comprare casa a prezzi di mercato sperano di trovare un accordo direttamente col fondo pensioni. Il comitato inquilini chiede anche tutele per le famiglie più svantaggiate che una casa proprio non se la possono permettere.

"C'è anche chi ha acquistato, sono praticamente stati costretti, non potevano fare altrimenti. Alcuni stanno pagando il muto - spiega un esponente del Comitato Inqiulini Colli Portuensi - ma già ci sono le prime difficoltà. Ci sono famiglie che hanno acceso anche mutui molto alti: per esempio c'è una famiglia che paga 2300 euro al mese e dovrà farlo per 40 anni. Diciamo una cosa inverosimile e irraggiungibile".

 

 
 

[10-06-2008]

 
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