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SanitÓ: 30 giorni per i tagli

un mese anche per nominare il nuovo assessore

E’ sembrato un atto dovuto l’improvviso blitz decisionista del governatore Marrazzo sul tema della Sanità. Il "siluramento" dell’ assessore Augusto Battaglia è stato il prezzo richiesto dal governo Berlusconi per aprire una nuova, e sostanziosa, linea di credito che contribuisse a turare l’eterna falla finanziaria rappresentata dal deficit sanitario.

Berlusconi ha chiesto a Marrazzo un segno di discontinuità, in un settore che continuamente mette in crisi i rapporti tra governo nazionale e Regione.

Già con Prodi a palazzo Chigi la sanità laziale era stata ad un passo dal commissariamento. Oggi invece a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di risanamento il rischio è quello di un aumento delle aliquote Irpef ed Irap. A Battaglia era stato chiesto, forse, l’impossibile: il rientro, in tre anni, da un deficit di un miliardo di euro. La sanità è a pezzi, con i conti in rosso ed è arrivato il momento cruciale di non farsi travolgere dal suo crac: Marrazzo ha deciso così di mettersi in primo piano per trattata con Berlusconi e ottenere il massimo possibile.

In questo momento l’obiettivo prioritario è evitare il commissariamento e l’aumento della tasse , ma anche avere risposte dal governo, che tra l’altro deve 5 miliardi di euro alla Pisana per trasferimenti arretrati. Entro un mese Il presidente della Regione dovrà avviare il piano di risanamento ( leggi chiudere ospedali, tagliare posti letto e risorse) e poi scegliere il successore di Battaglia. Pare che nel Pd non siano d’accordo le componenti ex ds ed ex margherita,che spingono rispettivamente Esterino Montino e Mario Di Carlo; un altro nodo da sciogliere per il Governatore

[10-06-2008]

 
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