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Sanità: Marrazzo licenzia l'assessore alla sanità

“forte segno di discontinuità”

Augusto Battaglia non è più assessore alla Sanità del Lazio. In queste ore il presidente della Giunta regionale, Piero Marrazzo ha deciso di ritirargli le deleghe. Sembra che la motivazione ufficiale, fatta circolare con un comunicato stampa proprio dallo staff di comunicazione del governatore del Lazio, sia quella di un “forte segno di discontinuità”.

Per Marrazzo significherebbe dare un taglio con la passata gestione delle Sanità regionale, avviandosi con l’attuale governo a trattare il Piano di rientro dal deficit sanitario per varare una serie di interventi, raggiungere il risanamento per abbassare la spesa sanitaria. Battaglia, secondo le fonti ben informate, avrebbe già rifiutato la delega delle politiche sociali. Il presidente, in un colloquio, ha ringraziato Battaglia "per l'impegno costante e appassionato teso a rinnovare la Sanità di questa Regione. I suoi sforzi - ha proseguito Marrazzo - hanno prodotto grandi risultati nella riduzione della spesa, nel restituire trasparenza ai conti del sistema sanitario regionale". infine Marrazzo sottolinea che con la lettera ricevuta dal sottosegretario Letta ha risposto con "un'assunzione di responsabilità, anche di fronte ai cittadini del Lazio".

"Ringrazio il presidente Marrazzo per la fiducia accordatami -ha detto l'assessore Augusto Battaglia. Gli faccio gli auguri per il pesante impegno che lo attende e gli affido il nuovo Piano Sanitario Regionale. Lo ringrazio anche per le proposte di nuovi impegni nell'amministrazione regionale. Ma ho dato già abbastanza alla politica e ricevuto altrettanto. Credo, perciò, sia arrivato il momento di tornare al mio lavoro". Augusto Battaglia ha poi aggiunto che avrebbe centrato il piano di rientro: "Il tendenziale 2008 si presenta ancora in calo, 1.123 milioni di euro, con la possibilità di scendere sotto il miliardo grazie al recupero dalle Università dei costi per la didattica e la ricerca impropriamente attribuiti per anni al sistema sanitario, nonché alle ulteriori misure di contenimento della spesa farmaceutica e di acquisti centralizzati per beni e servizi già deliberate o, comunque, programmate dall'assessorato. Un risultato che centrerebbe l'obiettivo del piano di rientro, se si considera che al 575 milioni di deficit previsti andrebbero sommati 163 milioni di accantonamenti aggiuntivi e 214 milioni di extradeficit, non noto al momento dell'elaborazione del Piano. Tale somma porta l'obiettivo 2008 alla cifra di 952 milioni di euro".

www.sanitalazio.com

[09-06-2008]

 
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