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Cavallo investito e ucciso

scontro Mercedes-botticella, disperato il vetturino

Angelo Fiorenza, trentenne, da 10 vetturino della botticella romana numero nove, non si dà pace. Ieri sera era in stato confusionale, ricoverato con codice rosso al Fatebenefratelli dopo l'impatto, la paura e un volo di qualche metro. Poco dopo la mezzantotte stava tornando con la sua botticella alla rimessa di Testaccio. Poi quel fracasso di cui oggi non ricorda nulla. Lui a terra, lo schianto sul Lungotevere Aventino, il suo cavallo distante diversi metri, in una pozza di sangue.

Una Mercedes guidata da un conducente di un'auto a noleggio, spiegano i vigili del Primo Gruppo subito intervenuti, lo ha travolto, trascinando la botticella e il cavallo per diversi metri.

I vigili raccontano che il conducente, un italiano, di circa 30 anni, avrebbe detto subito dopo l'incidente di "non aver visto la botticella, si era distratto azionando il comando per lavare i vetri dell'auto". "Una scena così non l'avevo mai vista" racconta uno dei tanti vetturini che saputa la notizia è subito arrivato sul posto. Gli amici raccolgono gli effetti personali di Angelo. Intanto i vigili urbani si sono attivati per trovare un veterinario. A rispondere all'appello il capitano Luigi Amodio, della caserma di Tor di Quinto. Amodio, 32 anni, napoletano, era fuori servizio, ma saputa la notizia non ci ha pensato un attimo ed è partito da Monterotondo. "Il cavallo - spiega Amodio - aveva le zampe posteriori e il bacino fratturato ed emorragie interne, per lui purtroppo non c'era niente da fare". Il capitano ha tirato fuori la siringa, prima l'anestesia, poi la dose letale.

[08-06-2008]

 
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