Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Il 4 giugno del 1944

64 anni fa la liberazione di Roma

64 anni fa a Roma la parola "elefante" era la parola d’ordine, significava che gli alleati stavano per arrivare in città dopo Anzio: la notizia l’aveva data la radio alle 23,15 del giorno prima: il pomeriggio del 4 giugno, con i tedeschi in fuga, gli ultimi prigionieri di via tasso liberati dalla popolazione e la palazzina del boia Kappler messa a saccheggio, Roma veniva inondata dagli uomini del generale Clark. Era la prima Capitale europea a spezzare le catene della barbarie nazista.

Dalla Prenestina all’Appia, da Centocelle alla borgata di Torpignattara, l’esercito alleato incontrava la popolazione: là, dove i tedeschi neanche più mettevano piede per paura degli agguati dei partigiani. Oggi, 64 anni dopo, Roma ha ricordato la sua liberazione, pagata al prezzo di tante vite umane, di un giogo insopportabile, della guerra guerreggiata a colpi di prigionia e lotta per le strade.

Immagini ormai sbiadite che l’associazionismo partigiano tiene ancora in vita e che i romani hanno il dovere di portare in dote, come monito e patrimonio comune. Per evitare che finisca nel dimenticatoio, purtroppo questo molto comune, che come qualcuno ha ricordato in questi giorni ci permette di festeggiare qualcosa di cui non si conosce il motivo. Per evitare, insomma, che il 4 o il 2 giugno, festa della repubblica scelta col referendum nel 46, prima consultazione alla quale parteciparono le donne, resti nella memoria degli italiani e base comune di un sentimento nazionale che gli italiani, purtroppo, sembrano non aver ancora metabolizzato.

[04-06-2008]

 
Lascia il tuo commento