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Contestato Ahmadinejad

protesta della comunità ebraica romana

Non solo traffico in tilt e vertice alla Fao, oggi è il giorno della protesta contro la presenza di Mahmoud Ahmadinejad. Il presidente iraniano dopo il duro attacco a Israele, al summit alla Fao di viale Aventino, arriva anche la condanna all'Onu: "Pensano solo ai loro interessi - dice, riferendosi appunto alle Nazioni Unite - sono volontà varie mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche".

Appena sbarcato all'aeroporto di Ciampino, il presidente dichiara: "I popoli europei hanno subito i maggiori danni dai sionisti e oggi le spese di questo regime falsificato, sia le spese politiche che quelle economiche, sono sulle spalle dell'Europa". Poi il discorso al summit, in cui difende il programma nucleare del suo Paese: "E' un'energia pulita ed economica", spiega, contro cui ci sono "irresponsabili interferenze". Da parte di coloro che "da un lato tengono artificialmente alti i prezzi del petrolio, dell'energia e delle tasse dei loro consumi e incoraggiano i biocarburanti ricavati dai prodotti agricoli e dall'altro ne fanno il pretesto per aumentare i prezzi delle derrate alimentari". C'è anche la critica alla "svalutazione artificiale del dollaro", che "finanzia guerre e occupazioni". Infine, la proposta: "Un'istituzione indipendente e potente, per regolare in modo efficiente il mercato alimentare". Non la Fao, sembra di capire dalle sue parole.

In tarda mattinata è partito il sit-in contro la presenza di Ahmadinejad, organizzato a piazza di Spagna dal quotidiano il Riformista e da varie associazioni per i diritti civili. "Abbiamo fame di libertà", è il titolo dell'iniziativa. I dissidenti che fanno capo al Cnri, Consiglio nazionale della resistenza iraniana, lanciano slogan contro il capo di Stato, definendolo terrorista. E la loro protesta non finisce qui, visto che dopo ci sono altre due tappe. Una a San Giovanni, dove in uno striscione si condanna "la vergogna di un dittatore terrorista che affama il suo popolo e lapida le sue donne". In Iran, denunciano ancora, sono otto le donne in attesa di essere lapidate. Terza tappa della protesta al Campidoglio.

I giovani ebrei romani invece hanno tappezzano alcune zone di Roma con manifesti anti-Ahmadinejad. E sono riusciti ranche a lanciare 25 mila volantini di protesta dal primo piano del Colosseo (eludendo tutti i controlli di sicurezza), con la scritta "non ti vogliamo". Poi nel pomeriggio, a sorpresa, una corteo di uomini, donne e bambine ebrei parte dal Portico d'Ottavia (luogo simbolo del "ghetto"), diretto verso la "zona rossa" del vertice. La sfilata si è concluse pacificamente.

LE POLEMICHE DI AHMADINEJAD

 
TAG: Fao
 

[03-06-2008]

 
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