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Incidente al Nomentano

la Procura vuole l'accusa di omicidio volontario

Il pm di Roma Carlo Lasperanza chiede che a Stefano Lucidi, l'uomo che ha ucciso investendoli con la sua autovettura Flaminia Giordani e Alessio Giuliani la sera del 22 maggio scorso a Roma, venga contestato il reato di omicidio volontario. Il pm, nell'appello depositato al Tribunale del Riesame, ha chiesto infatti la revoca dell'ordinanza del gip Roberta Palmisano con la quale é stata disposta la detenzione in carcere dell'uomo per omicidio colposo con l'aggravante della previsione dell'evento e di "fissare l'udienza con urgenza" poiché è intenzione della Procura sollecitare il "giudizio immediato" per Lucidi.

Secondo il pm Lasperanza, mentre il pirata della strada investiva i due giovani, "non può non essersi prefigurato come fosse per lui impossibile, in quella particolare dinamica, il controllo della sua azione e la conseguente inevitabilità dell'evento". L'ipotesi che si prefigura, si legge nell'appello di quattro pagine, è di "colpa cosciente" anche perché Lucidi "ha frenato e sterzato a destra. In questo modo - scrive ancora Lasperanza – comportandosi in modo assolutamente spericolato e totalmente incurante delle regole e pur avendo consapevolezza della pericolosità astratta, ha confidato superficialmente della propria abilità alla guida. E, ancora, spiega Lasperanza "la previsione dell'evento non può ritenersi incerta, ma concretamente possibile in ragione delle caratteristiche psicofisiche del Lucidi che era privo di patente di guida, conducente di una autovettura lanciata ad alta velocità nell'attraversamento di un incrocio posto in un centro abitato, con piena consapevolezza che altri utenti potevano attraversare lo stesso incrocio con semaforo verde. La Procura di Roma ha già delegato il nucleo investigativo dei vigili urbani dell'VIII Gruppo, comandato da Antonio Di Maggio, a fare gli accertamenti necessari alla ricostruzione dell'incidente stradale insieme al consulente tecnico d'ufficio prof. Giuseppe Marcon. Che ha già eseguito un accertamento tecnico ed ha stabilito che la velocità raggiunta dall'autovettura di Lucidi al momento dell'incidente era di 85-90 km orari e non 60-70 come riferito dall'indagato.

 
TAG: lucidi
 

[01-06-2008]

 
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