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Le opere di Schneider, Chiasera, Neto al Macro

Tre grandi mostre sino al 31 agosto

di Nicola Navazio

Le stanze di Schneider, gli eroi di Chiasera e l'installazione profumata di Neto sono le tre grandi mostre curate da Danilo Eccher, che si aprono al Macro di Roma, fino al 31 agosto.

Il lavoro di Gregor Schneider in “Double” si concentra sull'idea del doppio e sulla ricerca di spazi socialmente rilevanti. L'artista riproduce delle sale collegate da una porta girevole, come quella delle hall degli hotel, in cui un bagno, la camera da letto dei genitori e una cella di isolamento ispirata alle celle di sicurezza del Campo V del carcere di Guantánamo di Cuba rendono la casa un claustrofobico contenitore, totalmente isolato dal mondo esterno.

Paolo Chiasera presenta invece “Forget The Heroes”. Il progetto dell'artista bolognese esprime le modificazioni che nel tempo hanno subito le teorie di Smith, Le Corbusier, Cray, Chomsky. Nel momento in cui queste incontrano la continua evoluzione delle attuali realtà culturali, economiche e sociali, generano perdita di controllo e conseguenze inattese. Con la distruzione delle statue in creta raffiguranti queste icone intellettuali, l'artista rappresenta metaforicamente la caduta delle loro teorie utopistiche.

Ernesto Neto propone “While Nothing Happens”, un'installazione realizzata per Macro che è un'architettura fluttuante, dalle forme organiche e floreali, che coinvolge il pubblico in un'esperienza percettiva totale. La scultura in lycra contiene cinque spezie macinate: pepe, cumino, chiodi di garofano, zenzero e curcuma. L'artista brasiliano vuole annullare nella sensorialità le distanze tra visitatore e opera d'arte.

[30-05-2008]

 
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