Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

di Steven Spielberg. Con Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchett

di Svevo Moltrasio

Ormai ultrasessantenne il professor Jones è costretto a tornare in azione e aiuta un giovanotto sbruffone a ritrovare madre e maestro. Nel frattempo si mette di mezzo anche il KGB capitanato da una temibile donna. Ne accadranno di tutti i colori.

A diciannove anni di distanza dal terzo capitolo INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA, torna il celebre archeologo in un film che è stato presentato in anteprima fuori concorso a Cannes. I nomi principali della serie ci sono tutti: George Lucas alla produzione, Steven Spielberg alla regia e Harrison Ford a dare il volto al protagonista. Tornano anche alcuni personaggi, come quello di Karen Allen compagna d’avventura nel primo capitolo, e non mancano i nuovi innesti, dal giovanotto Shia LaBeouf – nuovo pupillo del regista – ad una perfida Cate Blanchett. Nel riprendere in mano uno dei personaggi di maggiore successo della propria cinematografia, Spielberg continua ad alternare film di cassetta ad altri più impegnati: quest’avventura segue l’episodio serio e drammatico di MUNICH.

Tanto è stato il successo della serie di INDIANA JONES che ancora oggi è un modello per molti prodotti, il più delle volte banalmente analoghi, privi del fascino e del puro divertimento che animavano l’originale. In anni in cui il cinema d’avventura è strozzato dalle tecniche digitali, di cui lo stesso Spielberg è un frequente consumatore, il regista ha cercato in questo tuffo nel passato di ridurre al minimo gli effetti del computer. Almeno per trequarti del film, prima di un finale che è invece un trionfo di effetti speciali anche piuttosto inutili. Ancora una volta dunque Spielberg palesa la propria incoerenza, sia che affronti argomenti seri o che diriga giocattoloni – LA GUERRA DEI MONDI – il regista dimostra di non avere più lo smalto di una volta. Colpa anche di una storia qui davvero debole, con colpi di scena fiacchi – oltre che annunciati da varie indiscrezioni e recensioni – e con una successione degli avvenimenti poco chiara, in cui il protagonista svela le soluzioni dell’intrigo anticipando sempre lo spettatore.

Certo la fattura è di classe, e c’è chi si accontenta, ma anche le scene d’azione in più momenti oltrepassano la soglia del buon gusto – LaBeouf in versione Tarzan. Tutti i personaggi non vanno al di là della macchietta, compresa una mal diretta Cate Blanchett, e non basta un’inquadratura finale – il matrimonio e il cappello - per dare all’operazione un senso crepuscolare metacinematografico – in questo si è rivelato più arguto Sylvester Stallone con i vari ROCKY e RAMBO. Per quanto sciatto e inutile è più vicino agli epigoni – LA MUMMIA e company - che alla serie originale.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[29-05-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE