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Scontri all'Università

confermati tre arresti, altri tre in libertà

Convalida del fermo per tutti e sei gli accusati. Tre di loro finiscono agli arresti domiciliari, gli altri tre tornano in libertà. È la decisione del giudice Luciano Pugliese del tribunale di Roma dopo gli scontri davanti all'Università La Sapienza tra giovani dei collettivi studenteschi e militanti di estrema destra. I forzanovisti Martin Avaro e Gabriele Acerra, e lo studente Emiliano Marini andranno agli arresti domiciliari in attesa del nuovo processo che si terrà il 2 luglio. Rimessi in libertà invece, Giuseppe Mercuri, (dei collettivi), Andrea Fiorucci e Federico Ranalli (Forza Nuova). Nel corso dell'udienza di convalida i due gruppi di giovani hanno attribuito alla fazione opposta la responsabilità della aggressione.

In mattinata circa 150 ragazzi dei collettivi universitari hanno dato vita ad un presidio davanti al tribunale. I ragazzi hanno issato uno striscione con la scritta "ma quale equidistanza, ma quale rissa, ieri c'è stata un'aggressione squadrista. Emiliano e Giuseppe liberi subito". Molti dei ragazzi giunti a piazzale Clodio hanno i caschi in mano. La situazione resta per ora sotto controllo, con le forze dell'ordine che presidiano il vialetto d'entrata al tribunale. All'interno del palazzo c'è il leader di Forza Nuova Roberto Fiore che attacca: "Non possiamo tuttavia tollerare un'isola, l'università, in cui la legge viene imposta da un gruppo di persone che decide se può essere invitato il Papa e che decide chi può parlare o meno".

Al termine dell'udienza qualche monento di tensione tra i ragazzi dei collettivi e alcuni militanti di Fn. La polizia ha evitato l'avvicinamento dei due gruppi.
 
 

[28-05-2008]

 
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