Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Roma, la coppa č tua

Battuta l'Inter: per il secondo anno, i giallorossi conquistano la Coppa Italia

Non è lo scudetto, e su questo è inutile prendersi in giro. E’ la Coppa Italia, trofeo abbastanza sottovalutato. Ma, in fondo, gli obiettivi di una stagione sono tre (e non trenta), e la Roma per il secondo anno consecutivo si conferma in quello meno importante. Con autorevolezza e con merito, oltretutto, contro un’Inter che comunque ha dato molto (altro che “mandare i ragazzini”, come diceva Moratti).

 

Le sorprese nella formazione giallorossa sono Cassetti terzino destro e Giuly in attacco al posto di Mancini. I primi minuti sono tutti di marca giallorossa: la Roma parte con un ritmo arrembante, a tratti frenetico, e viene meno la lucidità. Ma c’è subito l’impressione che la partita possa sbloccarsi. La prima occasione è però per l’Inter, con Stankovic che raccoglie una ribattuta della difesa e spara un destro potente dal limite, con Doni che blocca sicuro. Al quarto d’ora, primo pericolo costruito dalla Roma: sponda di Aquilani per Giuly che calcia di prima dai sedici metri, ma la palla è altissima. Due minuti dopo, ottima azione giallorossa, con cross di Vucinic da sinistra e girata di Perrotta dall’area piccola, con la difesa che fa muro. Al 24’, sinistro dal limite di Maxwell ben parato da Doni. Ma a rendersi più pericolosa è ancora la Roma, con Vucinic che sfiora in scivolata un bel cross basso di Cassetti e non riesce a deviare verso la porta. Alla mezz’ora, tiro dal centro dell’area di Perrotta che non riesce ad angolare, e Toldo blocca. Il vantaggio è nell’aria, e arriva al 36’: corner basso di Pizarro sul primo palo e meravigliosa girata di destro di Mexes, imparabile per Toldo. Nel finale la Roma conferma la sua supremazia.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga del primo tempo, con Perrotta (ritrovato ai livelli più alti) che, con il crescere della stanchezza, diviene decisivo con i suoi inserimenti. Il mediano prima impegna Toldo da fuori area, poi colpisce di testa dal centro dell’area ma non centra lo specchio. Al 9’, il raddoppio, su azione splendida: Perrotta dal limite tocca morbido per Vucinic che aspetta l’uscita di Toldo e serve ancora Perrotta in inserimento, che mette in rete a porta vuota. Proteste interiste per un presunto fallo di Cassetti a inizio azione. Sembra finita, ma con l’Inter, e soprattutto con la Roma, non è mai detta. E infatti al quarto d’ora Pelé, appena entrato, riapre la gara con un bolide dai 25 metri che si infila sotto l’incrocio. Al 19’, Olimpico gelato: colpo di testa di Burdisso che sorprende Doni ma finisce sul palo. Spalletti cambia, con Cicinho al posto di Giuly e Brighi al posto di Perrotta (ko per crampi). Al 29’, scontro verbale (e non solo) tra Vucinic e Burdisso, che si conclude con una doppia ammonizione. La stanchezza si fa sentire, e se tutti aspettano un finale al cardiopalma l’Inter in realtà non è in grado di rendersi pericolosa, e la Roma controlla. Da segnalare un’uscita di Doni al limite dell’area, un destro a lato dal limite di Aquilani e, nel finale, una girata a lato di Burdisso. Cambio finale con Panucci per Aquilani.

 

E’ stata una bella partita, quella che ha portato la Roma alla conquista della Coppa Italia davanti al suo pubblico. Un bel suggello su una stagione durante la quale, a un certo punto, si è sperato anche in qualcosa di più. E potrebbe essere un suggello sull’era Sensi, nonostante le smentite. L’anno prossimo, ancora una volta, gli scenari di vertice potrebbero essere rivoluzionati, con forse un uomo nuovo sulla panchina dell’Inter, un Milan in fase di ricostruzione e una Juventus più pericolosa per la lotta scudetto. Ma il cambiamento maggiore potrebbe proprio essere quello di una Roma nuova potenza economica del calcio nostrano.

 

Simone Luciani

Roma: Doni, Cassetti, Juan, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Giuly (Cicinho dal 20' s.t.), Aquilani (Panucci dal 46' s.t.), Perrotta (Brighi dal 29' s.t.), Vucinic. A disp.: Curci, Antunes, Esposito, Mancini. All. Spalletti. Inter: Toldo, Maicon, Burdisso, Chivu, Maxwell, Zanetti (Crespo dal 44' st), Balotelli, Vieira, Cesar (Jimenez dal 16' s.t.), Stankovic (Pelè dal 1' s.t.), Suazo. A disp.: Julio Cesar, Solari, Maniche, Fatic. All. Mancini.

Arbitro: Morganti.

Marcatori: 36’ pt Mexes, 9’ st Perrotta, 15’ st Pelé.

Note: spettatori 60.000 circa. Ammoniti Toldo (proteste), Perrotta e Vieira (gioco scorretto), Pelè, Vucinic e Burdisso (proteste).

[25-05-2008]

 
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