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Vittime su via Nomentana

la mamma di Alessio ''Non perdono''

Non perdona la madre di Alessio “E' passato col rosso e ha lasciato a terra due ragazzi, quell’uomo ha ucciso mio figlio”. Stefano Lucidi, 35 anni, aveva precedenti penali per lesioni, l’interdizione alla guida ed era sottoposto a Daspo, cioè al divieto di partecipare a manifestazioni sportive.

L’uomo è ora accusato di duplice omicidio volontario e omissione di soccorso per aver falciato e ucciso con la sua mercedes 220 i due fidanzatini romani Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, entrambi di 23 anni, che giovedi’ notte a bordo di uno scooter sono stati travolti in viale regina margherita, all’altezza dell’incrocio con via nomentana. E sono gia’ decine i messaggi lasciati al semaforo che salutano le due giovani vittime della strada.

La procura di roma potrebbe chiedere a breve il giudizio immediato dell'automobilista. In mattinata i magistrati hanno chiesto al Gip la convalida del fermo, Lucidi dunque resta in carcere. Lunedì prossimo si terrà l'interrogatorio di garanzia e si effettuera’ anche l'autopsia sul corpo dei due ragazzi travolti. I magistrati hanno già disposto una consulenza tecnica per chiarire la velocità della Mercedes.

Intanto è da escludere l’ipotesi di una gara di velocità, Lucidi nel momento dell’incidente era accompagnato dalla fidanzata, i due avrebbero litigato, il 35enne avrebbe picchiato Valentina Giordano (figlia del calciatore Bruno) costringendola a salire in macchina. Da lì la folle corsa: il giovane fuori di se’ sorpassa diverse auto ferme al semaforo, passato col rosso investendo le due vittime sul motorino. Come riferito dalla ragazza, ascoltata dai vigili urbani, lucidi non si e’ fermato nonostante la fidanzata gli urlasse di rallentare.

L'auto pirata, dopo l'incidente, è stata abbandonata: la polizia municipale l'ha ritrovata in via bencivenga, grazie anche alla testimonianza di un centauro che è riuscito a prendere parte della targa. Ieri Stefano Lucidi ha confessato tutto, dopo un interrogatorio durato oltre cinque ore, non è escluso che l’uomo potesse aver assunto sostanze stupefacenti prima di investire i ragazzi.

I due fidanzatini erano entrambi studenti di Economia all'università, dopo l’incidente nonostante diversi automobilisti si siano subito fermati a prestare soccorso non ce l’hanno fatta. Entrambi indossavano il casco, ma l'impatto e’ stato violentissimo, i due giovani sono stati sbalzati per circa 20 metri. La famiglia di Flaminia, deceduta dopo 10 ore di coma, ha acconsentito alla donazione degli organi.

 
 

[24-05-2008]

 
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