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La casta dei giornali

qualcosa Ŕ cambiato?

Il finanziamento alla carta stampata è cosa vecchia, o quasi. A distanza di due anni dall’inchiesta di Report siamo andati a vedere cos’è cambiato. Le sovvenzioni pubbliche ai periodici e ai quotidiani organi di partito vengono erogate sempre allo stesso modo, cioe’ in base alla tiratura delle copie stampate e non a quelle vendute. Un abbozzo di riforma era stata preparata, poi con la caduta del governo è stato tutto “archiviato”.

Libero, l’Unita’ –da poco acquistata dal Governatore della Sardegna Renato Soru-, il Secolo, il Riformista e non solo. Centinaia di milioni di euro sborsati dallo stato. Secondo l’autore de “la Casta dei giornali” Beppe Lopez si tratta di una vera e propria lobby.

"Ogni anno lo Stato eroga ai giornali, grandi e piccoli, giornali veri, cooperative, giornali di partito etc. un sacco di soldi di cui la gente non sa quasi niente. Si parla di oltre 700 milioni di euro l'anno. C'è stato un tentativo di riforma da parte del governo Prodi che però è caduto insieme alla legislatura. Questi soldi lo Stato li da in maniera sfacciata a gente che non ne avrebbe bisogno nè diritto, a gente che fa i trucchi per apparire cooperativa. Questo disegno di legge, ancora inadeguato, qualcosa faceva, purtroppo però ora è tutto decaduto insiemea al governo e stiamo da capo a dodici".

Dal 2001 per prendere i contributi bisogna divetare cooperativa, ecco allora che ne nascono a decine.

"Persino Libero, il giornale di Vittorio Feltri -continua Lopez- recentemente per prendere soldi si è trasformata prima in cooperativa, poi è diventata fondazione per continuare a percepire i contributi e scampare da eventuali riforme. Nel Lazio, per esempio, c'è un editore che si chiama Giuseppe Ciarrapico, e come è stato rilevato da una recente indagine della magistratura prende sei milioni di euro l'anno in quando cooperativa."

La lista dei finanziamenti e’ pubblica, divisa anno per anno, per controllarla basta collegarsi al sito www.governo.it e andare nella sezione del dipartimento informazione ed editoria.

[21-05-2008]

 
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