Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 23 maggio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Gomorra

di Matteo Garrone. Con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale

di Svevo Moltrasio

Due ragazzi cercano di farsi strada tra i pericolosi delinquenti della zona; un ragazzino si mette a disposizione di un clan; un industriale si occupa dello smaltimento dei rifiuti inquinando le terre; un ragioniere smista soldi sporchi e un sarto rischia la vita perché in rapporti con i cinesi. Droga, povertà e morti ammazzati, tutto a pochi metri dalle nostre strade.

Presentato in concorso al festival di Cannes - dove ha ottenuto il Gran Premio della Giuria in un'edizione positiva per il nostro cinema con il trionfo anche de IL DIVO - GOMORRA segna il ritorno dietro la macchina da presa per Matteo Garrone a cinque anni dal precedente PRIMO AMORE. Tratto dal bestseller omonimo di Roberto Saviano, il film è sceneggiato da ben sei persone, tra gli altri lo stesso scrittore e il regista. Nell’adattare il romanzo/inchiesta Garrone non è interessato principalmente alle storie – nel film solo cinque - o ai personaggi – visti singolarmente gli episodi perderebbero molto di senso – quel che cerca invece è il sapore, l’atmosfera, e lo fa evitando qualsiasi banalità o scorciatoia: gli ambienti degradati e claustrofobici, non sono mai esasperati più del dovuto, così come il sangue e la tensione; quest’ultima, spesso soppiantata dall’angoscia, narrativamente affiora solo alla fine, nell’unica scena strutturata con un crescendo che toglie il fiato e chiude drammaticamente, per la prima volta letteralmente, le vicende.

Non c’è un punto di vista, è come un reportage di guerra, senza psicologie, tanto che i pochissimi momenti in cui i personaggi cercano una dignità – il giovane collega di Servillo – sembrano come appiccicati senza troppa convinzione. Nella minuziosa descrizione giornaliera i protagonisti sono schiacciati da qualcosa e qualcuno che non prende mai forma né nome, e molti degli avvenimenti, degli obblighi cui devono sottostare i personaggi, non sono chiariti allo spettatore creando la sensazione di essere di fronte ad un’umanità di innocenti. Per questo risultano fuori luogo le didascalie finali sui numeri della camorra, in un atto di didascalica denuncia di cui, per fortuna, il film non soffre. A chiarire che però non siamo di fronte ad una fredda opera documentaristica basterebbe la forza spiazzante della scena in cui il sarto vede il proprio lavoro indossato da Scarlett Johansson.

La critica si è affrettata a gridare al capolavoro anche solo per il tema, ma i paragoni con Scorsese o Altman non hanno senso, perché GOMORRA non lascia spazio allo spettacolo, al fascino, oltrepassa anche la realtà perché isola il crudo dal marcio, senza lasciare nemmeno un barlume di luce nella quotidianità dei personaggi che sembrano muoversi solo in funzione del lavoro sporco e corrotto, in un’ottica di esclusiva sopravvivenza. Per questo, probabilmente, non appassionerà e non riporterà la gente in sala una seconda volta, non raggiungendo quella vastità di pubblico che i grandi narratori sanno abbracciare. Un film enorme ma per un’unica, singola visione.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[21-05-2008]

 
 
 
 
Commenti
  • SVEVO[15-06-2008 15:31:50]

    ..visti gli straordinari risultati al botteghino le mie ultime frasi sanno tanto di "ultime parole famose"...felice di essermi sbagliato.

  • Diego Armando[11-06-2008 17:28:26]

    Da napoletano posso dire che nč il libro nč tanto meno il film mi hanno colpito. Per il resto dell'italia certe situazioni, certe scene potranno sembrare apocalittiche...noi purtroppo le conosciamo e le viviamo. Sapere dal libro di Saviano quali sono le basi per comprare drogra...o come venga gestito un clan non č unanovitā per noi...e per le autoritā!! Il libro lascia sicuramente pių all'immaginazione....visto che si parla di un libro ROMANZATO!!!

  • Linux[22-05-2008 23:14:57]

    Gran film

  • nghiolla[21-05-2008 15:27:05]

    Scarsa recensione, merita una critica pesante.

  • Frank Persia[21-05-2008 15:16:47]

    Ottima recensione: condivido quasi tutto. La maestria del film č impagabile e lascia il segno...Oltre al crescendo finale segnalerei anche la bellezza della scena di apertura. Merita un premio a Cannes e lo avrā senza appello...

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
 
 
 
 
  CORRELATE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali