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Sale su una gru e minaccia di buttarsi

la trattativa č durata 15 ore

vigili del fuoco sul posto

Per oltre 15 ore ha minacciato di lanciarsi da questa gru montata di fronte ad un palazzo in ristrutturazione a piazza Fiume. Andrea, ci è salito ieri sera intorno alle 8, e lì è rimasto in bilico ad un’altezza di circa 20 metri fino alle 12 di oggi.

“Mi sento perseguitato dalle forze dell’ordine” questa è l’unica spiegazione che l’uomo, 40enne, originario del veneto, è riuscito a dare alle forze dell’ordine e agli psicologici che da ieri, giunti sul posto, hanno cercato di convincerlo a scendere.
Una nottata lunghissima e di disperati tentativi quella passata da assistenti sociali, 118, polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Ogni volta che qualcuno provava ad avvicinarsi, andrea minacciava di lasciarsi cadere nel vuoto. Dalla cima della gru solo due le richieste avanzate: ieri sera voleva parlare con il ministro dell’interno roberto maroni, stamattina invece ha chiesto un incontro con il sindaco Alemanno.

Pronti ad ogni evenienza i vigili del fuoco hanno montato un materasso gonfiabile, nel frattempo i medici non hanno mai smesso di parlare con lui e di rassicurarlo che tutto, qualunque fosse il suo problema, si sarebbe risolto.

Alla fine i motivi di quel gesto così estremo non sono venuti fuori. Andrea è sceso da solo da quella gru alta 20 metri, spaventato, con gilet, scarpe da ginnastica e un cappellino in testa. Un’ambulanza del 118 lo ha portato in ospedale. Secondo i dottori quello di Andrea, è il caso di un uomo che soffre e che ha problemi a relazionarsi anche con se stesso.

[19-05-2008]

 
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