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Pensionata strangolata in via della Moschea

isolato dna, ore contate per l'assassino

Emilia Stoppioni

Ha lasciato un’impronta l’assassino di Emilia Stoppioni, l’anziana uccisa il 17 aprile scorso nel suo casale in via della Moschea.
A distanza di un mese dall’omicidio gli investigatori del Ris sono riusciti ad isolare una traccia di dna sul legaccio del sacchetto dell’immondizia, con il quale e’ stata strangolata la donna.

Una svolta che rende più chiaro il quadro del delitto, i carabinieri trovarono il corpo della Stoppioni a terra, cassetti rovesciati, la casa messa a soqquadro come se l’assassino cercasse qualcosa, difatti il giorno dopo la morte della donna i carabinieri trovarono un piccolo tesoro: 100.000 euro in denaro, libretti postali e libretti di risparmio nascosti nel tubo di una stufa.

Ora si aggiunge quella traccia inequivocabile, il dna appartiene probabilmente ad un balordo, uno di quelli che Emilia allontanava oppure qualcuno che la donna conosceva. Secondo la procura l’assassino era comunque alla ricerca del tesoro della pensionata, e il rifiuto di svelare il nascondiglio avrebbe scatenato la rabbia dell’omicida. Dai controlli incrociati con il dna isolato sul laccio si aspetta la verita’ sulla fine di Emilia e l’identità del suo assassino.

[19-05-2008]

 
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