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Niente da fare, Roma seconda

L'Inter vince a Parma ed Ŕ campione d'Italia

Andata. Il miracolo non è avvenuto. L’Inter è campione d’Italia, e la Roma per il terzo anno consecutivo deve accontentarsi del secondo posto.

Certo, un secondo posto molto diverso da quello della scorsa stagione (diversissimo da quello di due anni fa). Una stagione che resta, pur con tanti rimpianti e parecchie recriminazioni, ottima.Con il Catania, solito elenco sterminato di assenti: centrale difensivo è Panucci, mentre a destra viene scelto Cassetti. In attacco, confermato il trio sulla trequarti Mancini-Aquilani-Perrotta. La partenza è favorevole al Catania, che si getta in attacco in maniera un po’ confusa e inconcludente. Tanto che il primo tiro è di Pizarro, da fuori e di poco a lato. La Roma, al primo affondo serio, va in vantaggio: straordinaria azione di Vucinic, che salta due uomini e batte Bizzarri da posizione angolata. Al quarto d’ora, scaramucce tra Vucinic e Terlizzi, ammoniti entrambi. Al 17’, cross di Vargas su punizione, tacco in area di Silvestri e palla alta. Da Parma, per il momento, nessuna notizia. Intorno alla mezz’ora, il Catania si fa più convinto: cross di Sabato e colpo di testa di Martinez di poco a lato. Al 32’ è ancora la Roma ad andare vicina al gol, con Mancini che si libera sulla sinistra e conclude sul primo palo sbagliando la mira (al solito indolente il brasiliano: Soros o non Soros, è il caso di trarne le conseguenze…). Al 35’, enorme occasione per i padroni di casa: ancora un cross su punizione, e Tedesco arriva alla deviazione da due passi, con Doni che risponde miracolosamente di piede. Un primo tempo con i giallorossi a ritmi lenti ma con una buona verve in attacco (soprattutto grazie a Vucinic) si chiude con la Roma in testa alla classifica.

 

Nel secondo tempo, siciliani assai più determinati. Al 7’ Baiocco sfiora il gol con un tiro dal centro dell’area: la palla esce di poco. Al 9’ ancora un’azione pericolosa, con palla che danza in area, ma sbroglia Doni in uscita. Al 12’ fuori Mancini per Giuly. Un minuto dopo, tiro di Vucinic da limite, di poco a lato. Dall’altra parte, Morimoto si mette in luce in ben tre occasioni consecutive. Al 17’ la notizia del vantaggio dell’Inter, e il vento della partita cambia definitivamente. La gara si trasforma in un assedio dei padroni di casa. Al 25’ Biagianti colpisce la traversa da fuori area. Due minuti dopo, rovesciata di Martinez che sfiora il palo. Al 29’ Morimoto colpisce di testa in piena area e Doni risponde con una parata eccezionale. Un minuto dopo, ancora Morimoto (protagonista assoluto) colpisce la traversa, con leggera deviazione di Doni. Spalletti rafforza il centrocampo con Brighi per Aquilani. Al 34’, il raddoppio dell’Inter che mette la parola fine al discorso scudetto.

 

La Roma molla definitivamente, e il Catania cerca di violare la porta giallorossa che sembra stregata. Al 37’, colpo di testa di Terlizzi e deviazione vincente di Mascara sottoporta, ma l’arbitro annulla per fuorigioco (vana l’invasione di campo dei dirigenti per i festeggiamenti). Ma il pareggio è solo rimandato: al 40’ tocca a Martinez mettere in rete dopo una mischia. Il Massimino è in delirio, il Catania è salvo e la gara scivola fino alla fine senza sussulti. Il terzo match-ball è fatale alla Roma, che comunque (è superfluo dirlo) lo scudetto non lo ha perso a Catania, ma con i tanti punti gettati alle ortiche strada facendo. E’ vero, anche l’Inter non è stata da meno (altrimenti non si sarebbe arrivati all’ultima giornata), ma la Roma lamenta almeno sei o sette punti in meno rispetto a quanto fatto vedere, e le decisioni arbitrali hanno pesato eccome. Ora c’è da smaltire la delusione, perché resta una finale di Coppa Italia da giocare: ancora una volta si tratta di un premio di consolazione, di una sorta di tombolino che mai come quest’anno, però, sarebbe meritato.

 

Simone Luciani

Catania: Bizzarri, Silvestri, Terlizzi, Stovini, Sabato (dal 1' s.t. Morimoto), Biagianti, Baiocco, Tedesco, Vargas, Colucci (dal 15' s.t. Mascara), Martinez (dal 43' s.t. Sottil). A disp.: Polito, Sardo, Edusei, Pià. All. Zenga.Roma: Doni, Cassetti, Panucci, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizzarro, Mancini (dal 11' s.t. Giuly), Aquilani (dal 30' s.t. Brighi), Perrotta, Vucinic. A disp.: Curci, Cicinho, Juan, Antunes, Esposito. All. Spalletti.Arbitro: Saccani di Mantova.

Marcatori: 8’ pt Vucinic, 40’ st Martinez.

Note: spettatori 21 mila. Ammoniti Vucinic, Terlizzi, Panucci e Baiocco.

[18-05-2008]

 
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