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Razzie in un garage al Laurentino

condomini costretti a ''spendere'' in sicurezza

 Non sono ladri gentiluomini, non lasciano le auto sospese per non farle rovinare ma lo fanno per non far scattare l’allarme.

Succede a via Ignazio Silone, al Laurentino, dove quasi ogni notte dalle 3 alle 5 gli enormi garage che ospitano più di 150 veicoli diventano “la casa” di un gruppo di banditi.

 Uno fa il palo, l’altro tiene aperte le porte mentre il terzo si infila i guanti, entrano indisturbati dai cancelli principali manomettendo la cellula fotoelettrica. Prendono di mira le macchina di maggior valore, soprattutto mercedes, smontano le gomme utilizzando come crick improvvisati degli estintori. E non si spaventano neanche di fronte alle sette telecamere che hanno gia’ ripreso il loro modus operandi, agiscono a volto scoperto ed e’ ormai diventata quasi una consuetudine per gli abitanti del palazzo di via Ignazio Silone 187, ci sono state ben 40 denunce per furto nell’ultimo anno e “i soliti ignoti” continuano ad agire indisturbati. Secondo i residenti ad agire sarebbe sempre la stessa banda composta da tre o quattro persone.

 "Non ce la facciamo più, spiega un abitante dello stabile, saranno venuti decine di volte, c'è chi si è ricomprato le gomme più di una volta, e poi io quando torno la sera tardi ho paura".

 La società che amministra il palazzo ha già inviato per lettera una richiesta di aiuto al Campidoglio, al ministro dell’interno, alla Prefettura a al XII municipio, alcuni uffici dell’amministrazione locale distano poche centinaia di metri dal palazzo di via Ignazio Silone.

Alla fine sono gli stessi condomini a pagare, due volte, una prima volta per il furto subito e la seconda per far installare altri sistemi di sicurezza, non bastano infatti le telecamere, i tecnici sono già al lavoro per montare delle porte elettroniche che potranno essere aperte solo con una speciale tessera magnetica.

[16-05-2008]

 
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