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Rassegna stampa estera
 
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La gestualitą nell'Impero romano

studio delle universitą spagnole

 di Simone Chiaramonte

Fare le corna, mostrare il dito medio, baciare sulla bocca. Questi e molti altri gesti, con identici o differenti significati, hanno più di 2000 anni. Un originale studio condotto dall'Università delle Isole Canarie (UIB) e di Barcellona ha individuato 110 segni dell'epoca romana ancora utilizzati ai giorni nostri, rintracciati su fonti scritte ed artistiche: il risultato è una banca dati che si basa su ben 580 testi dell'antichità.

Orecchie
In Spagna, Italia, Brasile, Uruguay e Argentina è pratica comune tirare le orecchie a qualcuno che compia gli anni. A Roma l'origine di questa usanza: si toccava il proprio lobo o quello di un'altra persona per riportare alla memoria qualcosa. Ecco spiegato il motivo di un modo bizzarro per fare gli auguri: ricordare al festeggiato il tempo passato.

Silenzio
"Egli, portandosi l'indice sulle labbra, attonito per la paura, disse: silenzio, silenzio" Sono le 'Metamorfosi' di Apuleio, unico romanzo in lingua latina ad esserci giunto intero, a segnalare le origini del classico gesto di imporre il silenzio.

 Approvazione
I romani affermavano nel nostro identico modo ossia muovendo la testa su e giù in segno di approvazione. La vera sorpresa tuttavia è nell'indagine sul gesto che indicava negazione. Per dire di no tiravano infatti la testa all'indietro, segno che ancora oggi viene riprodotto con lo stesso significato nell'Italia meridionale, a Malta, in Grecia ed in Turchia.

Numeri
Ad una persona in difficoltà nel far di conto noi siamo soliti dire: "Se vuoi ti presto anche la mia mano". A quanto pare, ai romani due soli arti erano più che sufficienti per contare sino ad un milione. Il sistema consisteva nel rappresentare le unità in diciotto maniere distinte attraverso le dita della mano sinistra: il medio, l'anulare ed il mignolo esprimevano le cifre dall'uno al nove, il pollice e l'indice le decine. Con la mano destra si indicavano invece le centinaia e le migliaia attraverso diciotto gesti differenti. La posizione della mano rispetto al petto, l'ombelico, il femore esprimeva poi le decine e le centinaia di migliaia. Per il milione infine si incrociavano le mani.

 L'indice medio alzato
Sollevare il dito medio mantenendo il pugno chiuso era un'oscenità, che voleva riprodurre lo scroto ed un pene in erezione. Un poema romano parla a questo proposito di "dito impudico".

 

Gambe incrociate
Sedersi con le gambe incrociate era considerato un segno malefico, così come farlo con le mani o le dita sovrapposti. Questa postura poteva addirittura pregiudicare un parto, tanto che era proibito porsi in tale modo di fronte ad una donna incinta o durante la presa di una decisione in una riunione.

Testa alta
Nei suoi discorsi il dittatore Benito Mussolini utilizzava spesso gestualità dell'epoca romana. Riguardo alla testa sollevata, ne parla Petronio in un frammento in cui si narra di un personaggio consapevole di ricevere un'eredità, orgoglioso perciò del suo sollevamento morale ed economico.

 Le corna
Esiste un mosaico del VI secolo d.C. in cui un personaggio è rappresentato nell'atto di fare le corna con una mano. Il significato variava a seconda della direzione, se cioè le dita venivano volte verso l'alto oppure in basso. In quest'ultimo caso, come oggi, si voleva allontanare il male. Era perciò un gesto di protezione.
D'altronde le corna hanno delle origini molto più antiche, risalenti a riti sciamanici delle società primitive. In particolare quelle di cervo venivano messe sopra grossi copricapi, indossati al momento del combattimento contro propri pari.

'Squisito'
Unire l'indice al pollice e baciare le due dita, veniva fatto come segno di reverenza nei confronti di statue di divinità o al momento di entrare dentro luoghi sacri. Oggi il segno si utilizza tanto per lanciare un bacio a qualcuno quanto per indicare soddisfazione davanti a qualcosa di gustoso.

Baciare sulla bocca
Questo gesto lo possiamo ritrovare anche oggi. Nell'antica Roma era pratica comune che l'amante o un familiare baciasse in bocca il moribondo per ricevere l'anima della persona destinata a miglior vita. La stampa concordò infatti nell'interpretare il bacio di Madonna a Britney Spears come il passaggio dello scettro di regina del pop.

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[12-05-2008]

 
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