Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, puoi farcela!

Battuta l'Atalanta, l'Inter fermata clamorosamente dal Siena. Domenica si decide tutto.

Sfidare l’impossibile. Questo aspetta la Roma negli ultimi novanta minuti di campionato. Due giornate fa il discorso scudetto sembrava ampiamente archiviato, invece l’Inter è riuscita nell’impresa di riaprire i giochi. I giallorossi per una volta non hanno buttato al vento l’occasione, e ora la battaglia si trascina all’ultima partita.

 

In difesa c’è Panucci centrale, con Cicinho (uomo in più per questo finale di campionato) a destra, mentre sulla trequarti d’attacco Perrotta è esterno sinistro, Aquilani è centrale e Mancini cambia fascia e va a destra. Complice il caldo, la gara parte a ritmi lenti. La prima occasione è per Mancini, che da destra prova la conclusione che trova pronto Coppola. I nerazzurri rispondono in contropiede, ma il tiro di Floccari è debole. Al 12’ Cicinho prova la prodezza dalla metà campo, con un tiro che viene sfiorato ancora da Coppola. Al quarto d’ora, cross di Mancini deviato e Vucinic a un metro dalla porta schiaccia fuori di testa, gettando alle ortiche un’occasione clamorosa. Al 20’ spinta di Mexes in area su Floccari: ci poteva stare il rigore ma l’arbitro lascia correre. Mentre l’Inter è in vantaggio, e si pensa alla chiusura anticipata del campionato, la Roma trova il vantaggio al 23’: cross di Pizarro su punizione, e solito stacco imperioso e vincente di Panucci. Al 25’ ottima punizione di Vucinic, che costringe Coppola a un gran volo. Mentre l’Atalanta si fa pericolosa, al 32’ primo boato del pubblico: a Milano c’è il pareggio di Maccarone. Intanto, Perrotta esce per infortunio, al suo posto Cassetti. Al 34’, traversa colpita da Belleri di testa su azione di corner (che non c’era). Sull’angolo successivo, ancora un’ottima conclusione di Doni che sfiora la traversa. Al 35’ bel tiro dalla distanza di Floccari che finisce non lontano dal palo. Nel finale, fischi per il nuovo vantaggio dell’Inter.

 

 

Nel secondo tempo, esce subito Mexes, applauditissimo, per Antunes: l’aria sembra quella delle standing ovation di fine stagione. Ma il calcio, si sa, è strano. Il ritmo cala ancora, e la prima emozione è al 20’, con un bel diagonale di Tonetto che finisce a lato non di molto. Due minuti dopo, ottima azione personale di De Rossi che si conquista un buon calcio di punizione. Lo stesso De Rossi disegna una parabola straordinaria che batte Coppola per la seconda volta. Tre minuti dopo, questo gol che sembrava niente più che il suggello su una bellissima stagione, diventa all’improvviso pesantissimo: a Milano pareggia di nuovo il Siena, e l’Olimpico esplode. A questo punto, l’attenzione dei tifosi si sposta da una partita che non ha più molto da dire a quanto succede a Milano: al 25’ il rigore per l’Inter fallito da Materazzo, e tifosi giallorossi di nuovo in festa. Al 35’ Brighi prende il posto di Vucinic. Totti, intanto, lascia la tribuna d’onore per avviarsi a bordo campo per il giro d’onore. Al 43’ l’Atalanta, a sorpresa, trova il gol: cross di Pellegrino che trova pronto alla deviazione Bellini. Nel recupero, Mancini stremato si blocca del tutto, mentre la Roma tiene il possesso di palla senza rischiare più nulla. Nuova esultanza, definitiva, a un minuto dal termine, quando arriva la notizia della fine della partita a Milano.

 

Come detto, è successo l’incredibile: è successo che un Siena già salvo e demotivato strappa un pareggio incredibile a Milano, dove l’Inter ha buttato alle ortiche di tutto, compreso un rigore. E’ successo che la Juventus, anche lei demotivata, pareggia al 90’ con il Catania: se Del Piero non avesse segnato, i siciliani sarebbero stati salvi, il Parma già retrocesso e l’Inter avrebbe avuto gioco facile domenica al Tardini (a meno di un nuovo miracolo). E succede che la Roma troverà domenica sulla sua strada Walter Zenga, monumento nerazzurro, mentre l’Inter andrà a far visita all’ex dal dente avvelenato Cuper. Un incrocio di destini da storia del calcio, in cui la Roma ha poco da perdere. Non diciamo niente di più.

 

 

Simone Luciani

Roma: Doni, Cicinho, Panucci, Mexes (3' s.t Antunes), Tonetto, De Rossi, Pizarro, Perrotta (31' p.t Cassetti), Aquilani, Mancini, Vucinic (35' s.t Brighi). A disp.: Curci, Giuly, Esposito, Unal. All.: Spalletti Atalanta: Coppola, Belleri, Talamonti, Pellegrino, Bellini, Ferreira Pinto, De Ascentis, Padoin (9' s.t Rivalta), Muslimovic (5' s.t Paolucci), Doni, Floccari (27' Inzaghi). A disp.: Ivan, Radovanovic, Bonaventura, Fissore. All.: Del Neri

Arbitro: Banti

 

Marcatori: 23’ p.t. Panucci, 22’ s.t. De Rossi, 43’ s.t. Bellini.

Note: spettatori 37.000 circa di cui 9000 paganti. Ammoniti: Talamonti, De Ascentis, Pellegrino e Bellini per gioco scorretto.

[11-05-2008]

 
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