Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Coppa Italia, Roma in finale

Per la quarta volta consecutiva, Roma e Inter a contendersi il trofeo

perrotta e aquilani E quattro. Ormai sembra diventata proprio un’abitudine: finale di Coppa Italia, e finale contro l’Inter. Che, oltretutto, la Roma troverà ancora una volta anche nella prossima Supercoppa. La sfida di ritorno con il Catania, complice un gol trovato presto, non ha riservato sorprese negative ai giallorossi.

 

In campo dall’inizio le seconde linee: in difesa Cassetti e Panucci centrali e Antunes a sinistra, a centrocampo accanto a De Rossi c’è Brighi mentre sulla trequarti il trio è Giuly-Aquilani-Perrotta. In un inizio di gara non frenetico, la Roma parte discretamente, e Panucci colpisce subito di testa su azione di corner, con palla fuori. Al 22’ ci prova Edusei da fuori, con palla deviata in corner. La svolta al minuto 26: fallo molto ingenuo di Izco su Vucinic in area, e Aquilani trasforma il rigore. La gara si mette in discesa: il Catania dovrebbe segnare tre gol. Uno, per la verità, lo trova quasi subito: al 29’ Silvestri svetta in area su azione da calcio da fermo e batte Curci con un gran colpo di testa. Al 35’ Vucinic si va a prendere un’ammonizione per proteste dopo essere stato fermato in fuorigioco (inesistente). Due minuti, e Pià ricambia un favore dopo una simulazione in area. L’ultima emozione del primo tempo è una conclusione al volo di Giuly: palla che sfiora il palo.

 

Nel secondo tempo, subito ottima azione della Roma, con Aquilani che conclude un’azione rapida dal limite dell’area: rasoterra parato da Bizzarri. La risposta è di Mascara, che sfiora il palo con una conclusione da fuori area. Al 7’ Perrotta viene servito da Vucinic a tu per tu con Bizzarri, ma può concludere solo dalla linea di fondo e il portiere chiude benissimo lo specchio. Al 12’ ancora Perrotta pericolosissimo: colpo di testa su cross di Cicinho (ottima prova) e palla che colpisce la traversa. Spalletti capisce che la qualificazione è quasi conquistata, e manda in campo Esposito (evanescente) per Giuly. I giallorossi fanno molto possesso palla: proprio Esposito ha sul sinistro un gran pallone al limite dell’area, ma svirgola in modo piuttosto goffo. Alla mezz’ora, fuori Perrotta e De Rossi e dentro Tonetto e Mancini. Il finale è in netto calando, ma c’è un’occasione per Vucinic, che a tu per tu con Bizzarri si fa respingere il tiro.

Missione compiuta, è il caso di dire. I giallorossi approdano in finale, che quest’anno sarà a partita unica e all’Olimpico (grande occasione, dunque). L’Inter, inoltre, avrà diversi problemi di formazione tra infortuni e squalifiche. Intanto, però, c’è da giocarsi le carte che restano in campionato…

 

Simone Luciani

Catania: Bizzarri, Silvestre, Silvestri, Sottil, Alvarez, Izco, Edusei, Biagianti (dall’11 s.t. Baiocco), Colucci (dal 15’ s.t. Gazzola), Pià (dal 39’ s.t. Iannelli), Mascara. A disp.: Rossi, Sardo, Sabato, Terlizzi. All. Zenga.Roma: Curci, Cicinho, Cassetti, Panucci, Antunes, Brighi, De Rossi (dal 35’ Mancini), Giuly (dal 19’ s.t. Esposito), Aquilani, Perrotta (Tonetto al 31’ s.t.), Vucinic. A disp.: Julio Sergio, Brosco, Pizarro, Unal. All. Spalletti.

Arbitro: Morganti di Ascoli.

Marcatori: 27' pt Aquilani (rig.), 29' pt Silvestri.

Note: spettatori 15.000 circa. Ammoniti Perrotta e Cassetti per gioco scorretto, Vucinic per proteste, Pià per simulazione.

[08-05-2008]

 
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