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Morassut querela Report

''incredibile massa di falsità''

"Questa puntata di Report è un cattivo esempio di servizio pubblico informativo. Sono costretto a passare alle vie legali". Finirà in tribunale lo speciale della trasmissione Report dedicato all´urbanistica romana, a querelare il programma condotto da Milena Gabanelli è l´ex assessore all´Urbanista della giunta Veltroni e ora deputato del Pd Roberto Morassut, che attacca:

"C´è un´incredibile massa di falsità e di approssimazioni che vuole gettare un´ombra su 15 anni di politica urbanistica capitolina, su un´amministrazione che ha approvato per la prima volta dopo 100 anni il piano regolatore generale con tre voti di consiglio, 7000 osservazioni e migliaia di incontri con cittadini, comitati di quartiere, associazioni imprenditoriali, associazioni ambientaliste e organizzazioni professionali".

I capi d´accusa della trasmissione sono numerosi e pesanti, sostenuti da interviste ad abitanti dei nuovi quartieri, ad ambientalisti, urbanisti "critici" come Paolo Berdini e Vezio De Lucia, e all´archistar Massimiliano Fuksas, messe in contraddittorio indiretto con un "botta e risposta" con lo stesso Morassut.
La prima accusa è quella di aver progettato le nuove centralità, ovvero i nuovi quartieri, su terreni di proprietà dei grandi costruttori, da Francesco Gaetano Caltagirone ai Toti, dai Parnasi agli Scarpellini. Ma non è tutto. Si parla anche di case già costruite e di servizi che mancano. A Ponte di Nona, il quartiere di Caltagirone, gli abitanti affermano che il trenino passa ogni 40 minuti. A Bufalotta, edificata da Caltagirone, dai Toti e da altri costruttori, invece non ci sarebbe ombra di quel "parco delle Sabine" pubblicizzato dai cartelloni con le offerte delle case in vendita.

Durante il programma si riafferma il concetto che ogni operazione rappresenterebbe un enorme regalo fatto ai costruttori e una cementificazione anche di aree pregiate del territorio.

Ma Report va anche a Parigi e a Madrid per scoprire che nella Capitale francese si costruisce solo su suoli acquistati da una società mista con la presenza del capitale pubblico al 51% e in quella spagnola il Comune costruisce e affitta case a 350 euro al mese.

TESTO INTEGRALE DI REPORT

[08-05-2008]

 
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