Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sanita' Roma
 
» Prima Pagina » Sanita' Roma
 
 

Arrestato il chirurgo Carlo Marcelletti

principe della chirurgia pediatrica, lavorava anche in cliniche romane

Carlo Marcelletti

Si sarebbe fatto dare dai genitori dei pazienti denaro, sotto forma di donazioni all'associazione Abc da lui gestita, in cambio di una "corsia preferenziale" per assicurare ai degenti e al genitore-accompagnatore una sistemazione migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario. E' una delle accuse contestate dalla procura di Palermo al cardiochirurgo Carlo Marcelletti, direttore della Divisione di Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo. Il chirurgo è agli arresti domiciliari per truffa, concussione e peculato.

La guardia di finanza ha perquisito questa mattina la clinica Paideia, nel residenziale quartiere Fleming, a Roma. La perquisizione è tra quelle disposte dalla procura di Palermo nell'ambito dell'inchiesta per truffa, concussione e peculato a carico del noto chirurgo. Alla Paideia, come in altre cliniche romane, Marcelletti ha uno studio che frequentava solo saltuariamente.

MARCELLETTI: Carlo Marcelletti è nato a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, nel 1944. Si è laureato in medicina e chirurgia all'Università Cattolica Sacro Cuore di Roma nel 1969. È specializzato in cardiologia e in chirurgia cardiovascolare. È stato dal 1978 al 1982 direttore dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell'Università di Amsterdam. Era già un cardiochirurgo affermato quando giunse a Palermo nel 1999. Aveva la fama di un "principe" del bisturi conquistata sul campo con i suoi interventi al limite dell'impossibile come quello che tentò, con larghissima eco mediatica, nel maggio del 2000. Due gemelline siamesi peruviane, Marta e Milagros, avevano il cuore in comune. Erano destinate a morire. Marcelletti cercò di salvarne una sacrificando l'altra.
Il caso suscitò non solo una grande emozione ma anche un lacerante dilemma morale. Alla fine il comitato etico dell'ospedale diede l'assenso, nonostante l'opinione contraria di un altro famoso chirurgo, Ignazio Marino, che sempre a Palermo dirigeva l'Istituto Mediterraneo per i trapianti.

Ha operato in diversi casi di gemelli siamesi
La vicenda aveva scatenato una polemica sull’eticità della scelta di sacrificare una bambina per lasciare in vita l’altra. Marcelletti era intervenuto solo in altri due casi analoghi, anche se meno gravi: nel 1989 il comitato etico dell’ospedale Bambin Gesù di Roma non diede l’assenso all’intervento e i gemelli, originari di Santo Domingo, morirono tre mesi dopo. Tre anni dopo, a Philadelphia, l’operazione fu autorizzata e uno dei bambini sopravvisse.

A Palermo non ha svolto solo un ruolo professionale come cardiochirurgo di fama nazionale. Si è anche impegnato nell'attività politica. Alle amministrative del 2001 fu eletto al consiglio comunale presentandosi in una lista civica che appoggiava la candidatura a sindaco di Francesco Musotto, a quel tempo in rotta con Forza Italia. Alla fine del 2003 Marcelletti però si dimise. In un'intercettazione ambientale un ex assessore provinciale sosteneva che su di lui erano state fatte pressioni per aderire a Forza Italia altrimenti sarebbe "andato a raccogliere margherite". Il caso venne però archiviato. Successivamente, Marcelletti ha orientato le sue esperienze politiche verso l'area autonomista, ma senza mai assumere incarichi ufficiali.

[06-05-2008]

 
Lascia il tuo commento