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Giunta capitolina, ipotesi assessori

da Piso ad Augello, da Marchi a Bordoni

piazza del Campidoglio, sede di giunta

E’ l’occasione che il centro destra aspettava da anni e per amministrare Roma la scelta degli assessori è un affare più che mai strategico. Mettere gli uomini giusti nei posti giusti potrebbe fare la differenza tra una buona e una cattiva amministrazione. La presentazione ufficiale della giunta potrebbe avvenire tra la fine dei questa settimana e l’inzio della prossima. Per ora ci sono indizi e voci di corridoio. Per le conferme bisognerà attendere anche i dettagli della composizione del governo nazionale, nel quale, come sottosegretari, potrebbero essere nominati alcuni uomini della squadra che hanno aiutato Alemanno a vincere le elezioni: Vincenzo Piso e Andrea Augello, rispettivamente candidati alla mobilità e al bilancio. Se la loro strada dovesse fermarsi a Montecitorio i due assessorati capitolini potrebbero andare a Sergio Marchi e a un tecnico esterno.

Dopo la poltrona di vicesindaco a Mauro Cutrufo, tra i nomi più quotati ci sono Davide Bordoni alla presidenza del consiglio, Samulele Piccolo e Monica Cirinnà alla vicepresidenza. Alfredo Antoniozzi, persa la sfida con Zingaretti per la provincia, potrebbe diventare assessore al personale; per l’assessorato all’urbanistica sono due i nomi in lizza, Marco Marsilio e Fabio Rampelli, mentre ai lavori pubblici potrebbe andare Pasquale De Luca.

Altre ipotesi vedono Luca Malcotti alle politiche sociali e Fabio De Lillo al commercio. Per l’asseessorato alla scuola, come da tradizione, potrebbe sesere scelta una donna, come la votatissima Sveva Belviso o Roberta Angelilli, che non si è presentata alle ultime elezioni ma che nel 2001 aveva corso, come vicesindaco, alle amministrative romane. Alla cultura potrebbe andare il saggista Umberto croppi, mentre l’assessorato alla casa, legato a temi tanto caldi quanto scomodi, rimane un nodo ancora aperto.

[06-05-2008]

 
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