di Simone Chiaramonte
Il primo quotidiano inglese contro il nuovo sindaco di Roma. Le intenzioni di Gianni Alemanno circa il destino della teca di Meier ed il futuro della Festa del cinema destano clamore. Si tratta infatti di due simboli del rinnovamento culturale ad impatto globale fortemente voluti dalla giunta di centro-sinistra che ha governato Roma per 15 anni. Per la destra emblemi invece di un'amministrazione che avrebbe puntato sulla sola apparenza, sperperando inutilmente denaro per finanziare progetti dalle discusse qualità.
Il Times racconta che Alemanno, "membro del post-fascista Alleanza Nazionale ", ha schiettamente affermato che "la costruzione di Meier deve essere demolita, pur non trattandosi di una priorità". La struttura, che contiene al suo interno l'Ara Pacis, è considerata infatti un capolavoro da alcuni esperti di architettura mentre altri la trovano mostruosa, "somigliante ad una piscina coperta o ad un gigante distributore di benzina".Il realizzatore dell'opera, l'architetto americano Richard Meier, venuto a sapere delle intenzioni del nuovo sindaco, ha così replicato: "Non posso credere ad una cosa del genere. La teca contenente l'Ara Pacis è l'edificio più visitato a Roma dopo San Pietro ed il Colosseo. Vorrei incontrare di persona Alemanno per chiedergli quale sia il problema, cosa pensa ci sia di sbagliato. Potremmo trovare una soluzione insieme".

Il Times giudica la proposta di sbarazzarsi dell' opera una dimostrazione delle preferenze nazionalistiche della destra italiana per i prodotti italiani, più che per le influenze culturali straniere. "Alemanno, che si è mosso velocemente a partire dalla sua vittoria per ribaltare le politiche del centro-sinistra, ha lasciato nello sgomento il mondo della cultura rivelando che le stars di Hollywood non saranno così benvenute come quelle italiane sul red carpet della Festa del cinema". Il probabile nuovo capo dell'evento Pasquale Squitieri, regista e marito di Claudia Cardinale, prova a spiegarne i motivi: "Il cinema italiano viene completamente trascurato. Cosa stiamo celebrando? Nicole Kidman e Leonardo Di Caprio? Il festival di Roma non ha un senso perché il meglio del cinema italiano non viene preso in considerazione".
Anche il Sunday Times, giornale domenicale apparentato col quotidiano inglese, riporta la medesima notizia preceduta da una descrizione dettagliata del "colourful past" del sindaco Alemanno, dalle radici ideologiche sino agli arresti negli anni '80. Si raccontano quindi i festeggiamenti dei suoi sostenitori nel giorno della vittoria elettorale, al suon di 'Duce! Duce!' con il braccio destro sollevato.
Il settimanale ricorda poi come la blacklist delle stars americane sia stato un vero e proprio manifesto della campagna elettorale del candidato di centro-destra. Vittoria ottenuta, è proprio la stampa estera a dargli il "benvenuto".
LEGGI ARTICOLI SU THE TIMES E THE SUNDAY TIMES
[05-05-2008]
Ard[28-08-2008 16:59:46]
...ecco, appunto...
x ARD[28-08-2008 16:57:15]
ma rifatte na vita tua insieme a quel butterato di Veltroni.........
Ard[26-08-2008 09:17:57]
Mi complimento assai con i fans del Balivo Giannino per la finezza, la tolleranza e la disponibilità al dialogo... quando agli argomenti si risponde con gli insulti e/o le battute di dubbio gusto, allora, chi è in grado di capire, può apprezzare chi ha ragione e chi ha torto...
Linus[25-08-2008 18:42:13]
Visto che a noi quello che fanno a Londra nun ce nefrega niente, pensassero anche loro a farsi gli affari propri e non interessarsi dei nostri
grif.[25-08-2008 16:50:08]
Ard una cortesia,ma fatte na vita tua e non rompere!!!!!.
imbrias[12-08-2008 20:30:55]
PENSASSERO AGLI AFFARI LORO
Ard[12-08-2008 16:36:02]
Un altro grazie a Giannino il Balivo ed alla sua cricca... nei ringraziamenti, come al solito quando si tratta di dare una qualche struttura MODERNA a questa città, va ricompresa anche la Sovrintendenza... http://roma.repubblica.it/dettaglio/Tennis-in-pericolo-gli-Internazionali/1500613
Ard[04-08-2008 13:46:12]
Ma Giannino il Balivo è troppo preso dal rilasciare dichiarazioni pro bono per i camerati Mambro e Fioravanti... troppo impegnato a diffondere, A 28 ANNI DI DISTANZA, luridi depistaggi sulla strage di Bologna, per pensare di fare il Sindaco di questa Città... ma il "popolo sovrano" ha voluto che costui fosse Sindaco ed ora se lo deve tenere... tanto, al "popolo sovrano" che glié frega... ora ha pure i Rambo per strada a farli sentire sicuri...
P.[04-08-2008 11:08:05]
Alemanno non potrà demolire la teca di Meyer perché come fa a spendere il comune a spendere tanti soldi se lo stesso Campidoglio ha un buco in bilancio di quasi 9 miliardi di Euro (del tutto inventato secondo me)? Grazie Giannino perché con le tue baggianate tieni ancora viva la romanica ilarità.
flaminia[02-08-2008 10:02:45]
nuove notizie: se non può Alemanno può Bondi Se non proprio una demolizione perchè non limarlo un po'? Allora vorrei fare alcune considerazioni... Non so quanti di voi avessero l'abitudine di frequentare quella zona ma poiché io la frequento da quasi vent'anni giornalmente posso dire che il cambiamento in senso positivo è davvero notevole...ora è una zona frequentata e vivibile (a differenza dei portici intorno a piazza Augusto Imperatore dove faticano anche i ristoranti a renderli più attraenti) Per non parlare del monumento che oggi è visitato da milioni di persone a differenza di quanto non succedesse in precedenza (museo sempre vuoto) ripagando in questa maniera la spesa fatta (è un opera che si sta ripagando da sola) Si dice che i muri del nuovo museo tolgano visibilità alla chiesa ma in realtà non è che siano stati alzati di molto rispetto ai muri precedenti in mattoni (quelli che si vedono lungo tutto il Lungo Tevere) Inoltre grazie alla piazza creata di fronte alle chiese ora si possono ammirare con tranquillità cosa che prima non si riusciva a fare visto il degrado di quella strada in cui si passava rapidamente senza neanche guardarsi intorno per non parlare del fatto che in occasione della costruzione del nuovo museo sono state ristrutturate e ripulite. Poi vorrei fare un’altra osservazione: chi si mette ad ammirare le chiese dal lungotevere? Tra macchine autobus e pullman che sfrecciano in continuazione? Quei muri consentono di creare invece nella piazza un oasi di tranquillità nonostante sia a ridosso del lungotevere Per non parlare che la visione delle chiese è stata distorta in maniera totale e molto più sostanziale in occasione dello sventramento di piazza Augusto imperatore isolandole completamente dal loro contesto urbanistico (erano inserite in un agglomerato urbano) e in occasione della costruzione dei muraglioni sul Tevere (che dite eliminiamo anche quelli?) Ultima considerazione…si urla contro le braghette messe durante il barocco a molti nudi rinascimentali modificare il museo dell’Ara Pacis è la stessa operazione.
Roby[02-08-2008 09:56:43]
Scusatemi ma vorrei dire un paio di cose da turista e italiano. Quella zona anni fa non se la filava nessuno e ora invece è godibile, certo l'architettura e discutibile ma diciamolo chiaramente, il rinnovamento ha portato a una valorizzazione globale dell'area. Secondo, invece che spendere soldi per demolire un'opera architettonica costata capitali, perchè non li usano per restaurare il mausoleo di Augusto che è li a due passi e sta marcendo sotto a un bosco? Queste cose questi sprechi invece di investire soldi per migliorare una città dando accessi ad opere archittettoniche del passato (il mausoleo appunto) che valorizzerebbero ulteriormente una città splendida come Roma li trovo demenziali e assurdi. Solo politica probabilmente e non un vero interesse per la città e le "opere nascoste". Infine a chi dice che deve fare il sindaco e lo si critica, beh scusatemi ma sprecare soldi così quando c'e' tanto da recuperare PER IL BENE DELLA CITTA' è assurdo. Ma sono solo un turista del nord e per fortuna non è mio sindaco. Quindi dico al ministero dei beni culturali usate i soldi per il mausoleo di Augusto...voglio vederlooooooooooo
diego[06-05-2008 14:23:54]
ancora deve iniziare a fare il sindaco e gia viene criticato.. lasciatelo lavorare e tra un anno tireremo le prime somme..
Simone Chiaramonte[06-05-2008 12:43:09]
Potremmo anche decidere di rinchiuderci autarchicamente all'interno dei nostri confini, 'fregandocene' delle opinioni della stampa estera. Ma visto che questo modo di fare appartiene a ben altri momenti storici, non si confermerebbero così i timori dei giornalisti stranieri? Ritengo più utile provare a confutare le tesi altrui invece di chiudersi in se stessi per partito preso. Anche perché chi tace acconsente...
fudo[06-05-2008 10:30:46]
Ma a noi cosa importa cosa pensano i giornali stranieri? saremo pure in grado di farci le noste opinioni o dobbiamo ancora subire una sorta di complesso di inferiorita'? ...i conti si fanno alla fine.
lupo ad Alemanno[05-05-2008 13:35:42]
Diceva mio nonno " la gente chiacchiera il mondo mormora , io passo e ME NE FREGO!"




