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Roma più pulita

progetto realizzabile o solo un'utopia?

di Marco Chinicò

Negli ultimi sette anni, a ridosso delle ultime campagne elettorali per l’elezione del Sindaco di Roma, è capitato spesso di leggere questa frase: ”Roma è più facile mantenerla pulita piuttosto che pulirla”.

Per quanto pulire Roma sia una vera impresa, considerata la sua grandezza, ciò però non deve essere usato come alibi per giustificare la poca frequenza dei camion che puliscono le strade durante l’arco delle giornate per non parlare delle tasse di nettezza urbana che i cittadini romani sono obbligati a pagare. Considerando poi il fatto che tutte le volte che ci accingiamo a buttare la spazzatura nei cassonetti, molto spesso non si sa dove cestinarli per via di quintali e quintali di rifiuti chesi trovano ammassati vicino ai bordi dei marciapiedi.

Penso che il desiderio di ogni cittadino romano rispettoso del ambiente sia quello di sentire un’aria un po’ più pura; se l’inquinamento causato dagli autoveicoli non ci permette di respirare aria pulita a trecentosessanta gradi, diventa necessario cominciare con una pulizia più accurata della nostra città per non finire in una situazione di estremo disagio.

Avere una Roma più pulita non è un progetto impossibile, basta volerlo fare con serietà impegno e costanza prendendo esempio da capitali europee come Londra e Parigi che sono più grandi della nostra città ma pulite a fondo dalla mattina alla sera, quartiere per quartiere.

Non possiamo ad ogni modo dimenticare che per far sì che le nostre strade splendano di pulizia, la collaborazione deve anche partire da noi cittadini perché altrimenti sarebbe troppo comodo prendersela con il Comune se poi ognuno di noi continuasse ad avere il vizio di buttare la sigaretta o il fazzoletto di carta per terra.
 
TAG: rifiuti
 

[30-04-2008]

 
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