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La Storta, interrogato il secondo testimone della violenza

atti secretati, luned́ il sopralluogo

E' stato ascoltato oggi in Procura per circa tre ore Massimiliano Crepas (ndr ieri intervenuto con un commento su CR), l'uomo che, assieme all'amico Bruno Musci, ha denunciato lo stupro compiuto la sera del 16 aprile dal rumeno Ioan Rus ai danni di una studentessa universitaria africana nei pressi della stazione La Storta.

Come quella di Musci, anche la deposizione di Crepas è stata secretata. Una decisione adottata dal magistrato per evitare che il racconto di Crepas finisca subito nel circuito mediatico finendo per rendere pubblici elementi importanti delle indagini e anche per impedire eventuali strumentalizzazioni.

A partire dalla prossima settimana i due magistrati effettueranno il sopralluogo per ricostruire la dinamica dell'aggressione e capire come sia stata soccorsa la giovane, violentata e raggiunta da una coltellata a un fianco. Dai primi accertamenti è emerso che la pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto, stava effettivamente transitando per caso quella sera nella zona della Storta e che, sempre per una fortuita coincidenza, si è imbattuta in Musci e Crepas.

In attesa dello svolgimento della perizia psichiatrica chiesta dalla difesa dell'indagato i pm stanno verificando se corrisponda al vero che la moglie del rumeno sia tornata in patria in pullman la mattina del 16 aprile per festeggiare la Pasqua ortodossa o se il suo rientro nasconda qualche altra ragione. E anche i familiari della coppia, residente a Roma, potrebbero essere sentiti nei prossimi giorni dagli investigatori.

 

I DUBBI E I RETROSCENA SULLA VICENDA (di Simone Chiaramonte)

 
 

[26-04-2008]

 
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