Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Confronto Alemanno - Rutelli

Alitalia e sicurezza accendono la sfida

La questione Alitalia plana nella campagna elettorale romana, dopo la rinuncia di Air France, ma è soprattutto sulla sicurezza che si gioca il duello televisivo - intenso, serrato e, per fortuna, civile - tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. Negli studi di via Teulada, seduti faccia a faccia sulle poltrone di Ballarò, i candidati a sindaco della capitale per 85 minuti si affrontano, e si scontrano, sull'allarme criminalità diffusa. E poi sull'Alitalia, sull'Ici, sui rapporti con la Lega.

Un batti e ribatti in cui l'esponente di An parte all'attacco, ricorda gli 85 campi rom della città: "Se non risolviamo questi problemi non c'è futuro". Il ministro dei Beni culturali si difende ricordando le sue proposte sul tema (tra cui il braccialetto per le donne, definito dall'avversario "un burka elettronico"), e accusando il rivale: "Alemanno ha parlato per settimane di espulsione di romeni e oggi si corregge, parla di allontanamento. Anche in Francia è stato fatto così ma gli allontanati sono ritornati. Bisogna cambiare la normativa".

Sicurezza. Alemanno: "Da quindici anni, Roma è avvolta nel degrado. Anche la crescita rischia di diventare boomerang, senza sicurezza. Quando c'è stata l'aggressione alla studentessa del Lesotho, siamo andati a La Storta e abbiamo constatato che non è stato fatto nulla. La maggioranza in Campidoglio ha scelto di distaccarsi dalla realtà; e invece oggi Roma è una città in pericolo". Rutelli ribatte capovolgendo le responsabilità, scaricandola sul passato governo Berlusconi: "Sono stati loro che hanno abolito il visto di tutti i cittadini romeni", e così via. Controreplica: "Il governo Prodi ha aggravato i problemi, la sinistra arcobaleno ritiene la sicurezza un problema borghese. Impedirà anche a Rutelli di affrontare la questione".

Lega. Il candidato del Pdl lo eviterebbe volentieri, ma Rutelli cita spesso la Lega, per metterlo in difficoltà:"Noi dobbiamo pretendere dai principali alleati di Alemanno lo stesso rispetto per Roma, che è la capitale di tutti. Il che non vuol dire sottovalutare problemi gravi, come la sicurezza, su cui bisogna mettere in campo cose nuove. Ci vuole una strategia decisa in difesa dei più deboli". Risposta dell'avversario: "Continuare a evocare il fantasma della Lega è fuori luogo. Bossi fa battute".

Alitalia. Rutelli: "Durante i 5 anni di governo Berlusconi la disastrosa divisione tra Malpensa e Fiumicino ha portato al crollo del valore delle azioni. Dove sta la cordata alternativa ad Air France? Cosa avete in tasca, prima del disastro di quella che per me è la Fiat di Roma?". L'avversario risponde: "Noi ci mettiamo la faccia come centrodestra, faremo la cordata italiana appena il governo nazionale sarà insediato". Il candidato del centrosinistra ironizza: "E' Putin vostra la cordata italiana...

Ici e casa. Rutelli ricorda che da quest'anno molte famiglie non pagheranno l'imposta, grazie "alla battaglia che ho svolto nel governo Prodi". Annunciate anche riduzioni "della spesa e degli sprechi", sconti e vantaggi fiscali per associazioni di strada e parrocchie. Alemanno cita l'attuale deficit finanziario di Roma, la città "più tassata d'Italia dopo Siena. Vogliamo realizzare il federalismo fiscale, che alla capitale conviene". E si parla anche di casa, con annunci tra loro simili: 26 mila nuovi alloggi promessi dall'ex sindaco, 25 mila dal rivale. Alla fine, è un duello senza trionfatori nè sconfitti, forse un "pareggio" suggellato dalla finale stretta di mano.

IL VIDEO

[23-04-2008]

 
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