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Vita in comune, la Roma del '900

mostra fotografica a palazzo Braschi

 di Nicola Navazio

“Una mostra bellissima che dà il senso della trasformazione di Roma, ma anche della Roma capitale internazionale". Così Francesco Rutelli ha descritto “Vita in Comune”, ideata e organizzata a Palazzo Braschi da Ilaria Capitani, fino a qualche giorno fa capo ufficio stampa del Comune di Roma, insieme alla Sovrintendenza di Roma che ha allestito la mostra, e che propone una rassegna fotografica di Roma dal '900 ad oggi. Poco prima di Rutelli la mostra era stata visitata dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano accolto dal Commissario straordinario del Comune di Roma prefetto Mario Morcone. Rutelli, accompagnato anche dal sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Eugenio La Rocca, si è trattenuto davanti ad alcune fotografie commentando a volte divertito, a volte commosso, le immagini dell'archivio storico del campidoglio. Tra queste quella scattata nel 1966 quando piazza del Campidoglio era ancora un parcheggio a disposizione dei consiglieri comunali. "Guardate - ha indicato - i consiglieri proletari arrivavano in 500, ma c'erano anche quelli che potevano permettersi di parcheggiare la Mercedes e addirittura la Jaguar sotto il Marco Aurelio".

 Ottant’anni di storia della Città Eterna sono ripercorribili dunque attraverso le immagini che provengono dall’archivio di quei fotografi che hanno documentato nel tempo aspetti diversi della città, manifestazioni, avvenimenti e cerimonie promosse dall’amministrazione, seguendo passo dopo passo la vita della capitale, testimoniando fatti di cronaca, episodi significativi, mutamenti urbanistici e sociali. Il primo fotografo del Campidoglio negli anni Quaranta fu Ottavio D’Agostini, a lui seguì Umberto Salvemini, dagli anni Settanta a metà degli anni Ottanta; poi si avvicendarono Alberto Cenni, dal 1981 al 2005 e Anna Donati, dal 1983 al 1988; sono tuttora in servizio Claudio Valletti, Fabio Callini, e Stefano Bertozzi.

La sezione storica dell’archivio fotografico dell’Ufficio Stampa Capitolino comprende oltre 500.000 tra positivi, diapositive, lastre di vetro e negativi su pellicola ai quali si affiancano le più recenti riprese digitali, ma ogni giorno l’archivio viene arricchito di nuove immagini perché i fotografi seguono quotidianamente l’attività del sindaco di Roma e molti degli avvenimenti più importanti Borghetto degli Angeli 21 gennaio 1953che si svolgono nella capitale. Dopo alcune immagini della piazza del Campidoglio e una carrellata di ritratti dei Sindaci di Roma dal 1947 ad oggi, la mostra si articola su tre diverse sezioni tematiche.
La prima è dedicata alla città, dal centro storico alla periferia, e mostra le trasformazioni del territorio e dei suoi abitanti nel lungo periodo preso in considerazione; le immagini di questa sezione illustrano il cambiamento dall’ieri all’oggi sia del tessuto urbano che degli stili di vita, il lento trasformarsi della città e delle sue nuove periferie fino alla definizione dell’attuale metropoli.

 Nella seconda sezione, dedicata ai diversi aspetti della città, ai grandi eventi ed alle feste che hanno coinvolto e coinvolgono la collettività romana, oltre a vedere personaggi noti del mondo dello spettacolo, assistiamo alle inaugurazioni delle più importanti opere pubbliche, alle grandi manifestazioni dall’Estate Romana alla Notte Bianca, ma anche ad eventi sociali come la creazione di parchi pubblici e l’apertura di nuove scuole. In questa sezione è la popolazione stessa di Roma che diviene molto spesso protagonista degli eventi illustrati.

Nella terza sezione, infine, sono illustrate le cerimonie istituzionali durante le quali si vedono salire sul Campidoglio, accolti dai vari sindaci, molti dei personaggi che hanno contribuito a definire la storia non solo italiana, ma europea e mondiale dal secondo dopoguerra in poi: gli astronauti che hanno conquistato la Luna nel 1969, i reali e capi di stato di tutto il mondo, i membri degli Stati fondatori della Comunità Europea, i premi Nobel, i filosofi, gli statisti ed i letterati che più hanno segnato con il loro pensiero il corso degli ultimi decenni.

La mostra “Vita in Comune” chiuderà i battenti a Palazzo Braschi il 13 luglio.

[23-04-2008]

 
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