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300 milioni per Alitalia

prestito in attesa dei compratori

Alla fine si è optato per un prestito d'emergenza sostanzioso - 300 milioni di euro - per dare ossigeno all'Alitalia fino alla sperata vendita della compagnia: lo ha varato in serata, con un apposito decreto, il consiglio dei Ministri, all'indomani del fallimento definitivo della trattativa con Air France.

Una decisione giudicata inevitabile dall'esecutivo, ma che - secondo quanto hanno dichiarato il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa - ha come principale ispiratore il vincitore delle elezioni. "E' stato Berlusconi a volerlo così sostanzioso", ha dichiarato il premier. Che ha anche accusato il leader Pdl di "eccessive interferenze" in campagna elettorale, con conseguente conclusione negativa del negoziato col gruppo franco-olandese.

E, in tarda serata, dopo una cena a casa di Cossiga, il premier in pectore, fa sapere di essere soddisfatto: "Non ho nessun dubbio che, adesso, si potrà mettere insieme una compagine azionaria a cui partecipino anche molti imprenditori. Sono assolutamente sereno".

Per Berlusconi, dunque, la famosa cordata è pronta a partire: "Poi si vedrà come può essere individuato un piano industriale che riporti Alitalia al pareggio e all'utile". "Air France - ha detto - ha presentato delle proposte che avrebbero significato la svendita della compagnia e l'assorbimento da parte dei francesi: non credo che questo potesse essere consentito in un paese che vuole continuare ad essere una potenza economica".

 
 

[23-04-2008]

 
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