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Alitalia, migliaia di posti a rischio

nel Lazio ripercussioni occupazionali disastrose

Saltato l’incontro di oggi con i sindacati, si pensa al vertice di domani con il Governo: il tempo però ormai è agli sgoccioli. Ieri il cda di Alitalia ha messo nero su bianco le cifre della situazione finanziaria, che consentirebbe solo tempi brevissimi per la continuità aziendale. Se la trattativa con Air France-Klm non dovesse approdare a nulla, le ripercussioni occupazionali, solo nel Lazio, sarebbero disastrose.

Sessantacinque aerei a terra in meno, flotta e personale dimezzati. L’azienda sarebbe commissariata, come prevede la legge Marzano, e dovrebbe restituire tutti gli aerei che ha in leasing o in locazione: 11 macchine a lungo raggio, 41 a medio raggio e 8 regional; il che significa 2mila assistenti di volo e 850 piloti in meno, visto che per ogni aereo a lunga percorrenza vanno calcolati otto equipaggi, cinque su quelli a medio raggio. Poi c’è lo smantellamento di tutta l’area cargo e dei suoi 180 piloti.

Conseguenze, quindi, molto più pesanti di quelle previste dal piano franco-olandese. Inevitabilmente dovrebbe essere ridimensionato anche il personale del centro della Magliana, che potrebbe subire un taglio del 60%. E, a cascata, ci sarebbero ripercussioni anche sulla società Alitalia Servizi, controllata per il 51% da Alitalia e per la parte restante da Fintecna. I lavoratori attualmente sono 6.500, ma potrebbe rimanere solo la metà.

 
 

[09-04-2008]

 
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