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Faccia a faccia Rutelli - Alemanno

scontro su casa, urbanistica e arte

 Si erano già incrociati in due occasioni, in una tribunale elettorale in Tv e in Campidoglio, ma mai da soli uno di fronte all'altro. Il primo confronto a due tra i candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra, Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, si è tenuto a cinque giorni dal voto.

Teatro del faccia a faccia, ospitato dall'ordine degli architetti di Roma e organizzato insieme a quello degli ingegneri, la Casa dell'Architettura all'Esquilino. Circa due ore di dibattito, movimentato da alcuni serrati botta e risposta, incentrato in particolare su temi quali l'urbanistica, la casa e la lotta agli sprechi.

Sette le domande poste ai due candidati dai presidenti dei due ordini, Francesco Duilio Rossi (ingegneri) e Amedeo Schiattarella (architetti).

 Parlando dell'affidamento dei progetti delle opere, Alemanno cita l'Ara Pacis: "Con la teca di Meyer l'affidamento straordinario non ha prodotto cose straordinarie". Replica di Rutelli: "Se avessimo dato retta all'opposizione oggi a Roma non avremmo l'Auditorium".

 Poi si inizia a parlare di Prg. E Rutelli afferma: "La proposta paradossale del centrodestra, è di creare un nuovo raccordo anulare che costerebbe 6 miliardi, che porterebbe un pedaggio e l'alternativa al disegno degli assi su ferro e delle nuove centralità". Subito Alemanno: "Non si è mai parlato di pedaggio e non ci si sono violazioni di vincoli. Il progetto è in via di massima e da vedere". Di seguito un botta e risposta sui confronti tra candidati. Rutelli: "Alemanno, mi aspetterei che dicessi anche a Berlusconi che si facesse carico di un confronto anche a livello nazionale". Alemanno: "Se Rutelli dichiara disponibilità a fare un altro faccia a faccia con me io mi rendo disponibile a chiederlo di farlo fare a Berlusconi". Ancora Rutelli: "Dubito ci riuscirai. Ma se convinci a farlo fare a Berlusconi a livello nazionale, come avviene in tutti i paesi civili, io sono disponibile a fare un altro faccia a faccia con te".

 Il confronto si tiene acceso prima sulla questione condoni edilizi, poi sui finanziamenti delle metropolitane romane: "La metro C è stata finanziata per il 70 per cento dal governo Berlusconi e per il 12 per cento dal governo regionale di centrodestra", ha detto Alemanno. "Tecnicamente non è vero, l'ha finanziata il governo D'Alema - ha risposto Rutelli - Il governo Berlusconi ha dato un ulteriore contributo. Non mi sarebbe dispiaciuto che lo avesse dato interamente il governo Berlusconi, ma non è vero". Conclude lo "scontro verbale" una voce che si leva dal pubblico presente in sala. "Sempre noi li abbiamo cacciati i soldi".

Il dibattito si sposta dunque sul tema casa, di conseguenza sull'occupazione a Bufalotta. Alemanno: "C'è un problema di legalità e di gestione strumentale dell'emergenza casa. Rutelli rompa l'area grigia di contiguità che lega il centrosinistra ad Action, i cui candidati sono in sista con la Sinistra Arcobaleno". D'accordo Rutelli: "C'è la nostra totale indisponibilità verso l'illegalità. Incontrerò i titolari delle abitazioni di Bufalotta, si tratta di tanti gruppi e a loro va detto che le regole si rispettano", e aggiunge: "Fatele rispettare anche voi le regole quando i tassisti fanno bloccare Roma".

[08-04-2008]

 
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