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Storie Metropolitane
 
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Dal mutuo allo sfratto

la storia di una famiglia al Prenestino

Felicia e Stefano sono sposati da 20 anni, e dal 1988 vivono nella casa di via Biago Longo, al Prenestino. Dal prossimo 30 aprile dovranno lasciare la loro abitazione di 43 metri quadrati, che dividono con il figlio di 23 anni. Non sono riusciti più a pagare le rate del mutuo a tasso variabile, diventate ormai insostenibili per la famiglia, così la casa è stata pignorata, venduta all’asta e alla fine del mese arriverà l’ufficiale giudiziario.

"Noi non ce la facevamo più a pagare le rate del mutuo, -racconta Felicia- così siamo andati in banca per cercare di trovare una soluzione, in banca ci hanno detto che se non pagavamo 50.000 euro subito non c'era più niente da fare. Così ci hanno pignorato casa, è stata venduta all'asta e ora la proprietaria la rivuole. Il 30 aprile verrà l'ufficiale giudiziario con la forza pubblica per buttarci fuori".

L’unico reddito con cui Felicia e Stefano vanno avanti è quello del figlio, che da magazziniere riesce a guadagnare poco più di 1.000 euro. Entrambi i genitori sono malati, Stefano ha perso il lavoro di marmista per problemi di salute, Felicia si arrangia come puà, lavorando due tre ore al giorno come collaboratrice domestica. Un’altra storia metropolitana, Felicia e Stefano come molte altre famiglie romane sono esasperate.

"Non mi faccio buttare fuori, qualche cosa devo fare, quandò arriverà l'ufficiale giudiziario -giura Stefano- mi legherò da qualche parte. Non posso permettere che mio figlio, insieme a noi, rimanga in mezzo ad una strada".

 
TAG: casa - affitto
 

[08-04-2008]

 
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