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Tutta la vita davanti

di Paolo Virzý. Con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea

di Svevo Moltrasio

Appena laureata a pieni voti la giovane Marta cerca speranzosa un lavoro di soddisfazione. Tra rifiuti e rinvii, le sue aspirazioni saranno deluse. Ma non si abbatterà.

Dopo la parentesi storica di N IO E NAPOLEONE, Paolo Virzì torna ai nostri giorni e, coadiuvato alla sceneggiatura dal fedele Francesco Bruni, affronta il delicato tema del precariato. Il regista toscano ripropone la coppia protagonista del suo film d’esordio LA BELLA VITA, con Massimo Ghini e Sabrina Ferilli impegnati in ruoli anomali. I personaggi principali sono però i giovani, con in testa la neolaureata con lode in filosofia, siciliana trapiantata a Roma che si ritrova a lavorare in un call center e a fare da babysitter.

In questo viaggio sconsolante nel mondo del lavoro Virzì non risparmia nessuno: dalle università con commissioni d’esame decrepite, ai sindacalisti buffi e infedeli, dai ragazzetti di periferia che pensano solo al Grande Fratello, ai borghesi che ne sono gli autori. Con accenni di musical, lo stile è sempre quello caro al regista, unico vero erede della migliore commedia all’italiana. È un piacere scoprire come anche il nostro cinema può contare su una tale felicità di scrittura, con personaggi e battute estremamente riuscite, e un occhio sul nostro presente che non si piega a compromessi o luoghi comuni e che allo stesso tempo dona dignità ad ogni categoria. Gli innesti grotteschi, con un call center dall’organizzazione fantozziana, permettono a Virzì di costruire un mondo strutturato sulla falsariga della televisione recente, con balletti ed eliminazioni, nell’attesa di una seconda parte più cupa con alcune svolte inattese.

Certo ogni personaggio è un po’ troppo prevedibile nell’immancabile doppia faccia, inoltre la voce fuori campo di Laura Morante è spesso superflua, così come gli innesti surreali poetici – il ballo al funerale – e alla fine la voglia di chiudere per forza con un sorriso indebolisce un po’ la portata polemica del film. Ma il senso del ritmo e la direzione degli attori sono quelli del grande cinema, con un cast straordinario: dalla quasi esordiente Isabella Ragonese, passando per Mastandrea e Germano in grande forma, finendo ad una meravigliosa Sabrina Ferilli.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[06-04-2008]

 
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