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Il pallonaro Roma
 
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Tentato suicidio

In vantaggio di due gol, la Roma si fa raggiungere, ma nel finale decide De Rossi.

Vucinic Più che la Roma di Spalletti, sembrava quella di Zeman. Solo sotto il segno del boemo i giallorossi riuscivano a cambiare volto così rapidamente nel corso di una gara, con capovolgimenti di risultato come quelli che abbiamo visto contro il Genoa. In qualche modo, però, la Roma i tre punti li porta a casa.

 

Diverse seconde linee mandate in campo da Spalletti, tra infortunati e squalificati. In difesa Cicinho e Cassetti laterali, con Tonetto spostato nella posizione di ala. A centrocampo, Perrotta viene arretrato accanto a De Rossi, mentre Giuly fa il trequartista e Vucinic la punta. I giallorossi partono forte, con un colpo di testa a lato di Vucinic su cross di Cicinho. La Roma punta su un possesso di palla costante, che porta prima a una punizione dal limite per De Rossi, con palla che sfiora l’incrocio, e poi a una conclusione alta in scivolata di Taddei (piuttosto complicata) a coronamento di un’azione veloce. Il risultato si sblocca al 14’, con uno splendido cross di Tonetto che scavalca Rubinho, che si rende poi protagonista di un pasticcio con Fabiano: il rimpallo favorisce Taddei che segna a porta vuota. Dopo tre minuti arriva anche il raddoppio, con un capolavoro di Vucinic dal vertice sinistro dell’area: sinistro che assume uno strano effetto, e che supera di nuovo il portiere del Genoa. La partita sembra chiusa, la Roma rallenta e il Genoa prova a venire fuori. Sembra un andazzo fisiologico, ma è qualcosa di più e di peggio. Per la verità, per tutta la prima frazione i rossoblu ci provano senza rendersi mai troppo pericolosi: sempre vivo Borriello, che impegna Doni con un bel tiro da fuori. Pericoloso anche Sculli con un colpo di testa da distanza ravvicinata, ma la palla termina alta. Gasperini perde Danilo nel finale di primo tempo per un brutto infortunio al ginocchio.

 

Nel secondo tempo, la trama non cambia: la Roma sembra troppo leggera, mentre il Genoa ci prova. E riesce nell’impresa, in appena un minuto, complice un evidente passaggio di follia della Roma. Al 13’ Rossi ribadisce in rete una respinta di Doni, su un tiro da distanza ravvicinata di Borriello. E un minuto dopo strepitoso destro dal limite dell’area di Leon che trafigge ancora Doni. Sembra un quadro di Magritte, invece è realtà: i giallorossi sono riusciti a dilapidare in un minuto il doppio vantaggio, e a mezz’ora dal termine della gara si trovano a dover ricominciare. Con meno energie fisiche, ma soprattutto nervose. Tanto che per il tratto di gara seguente è addirittura il Genoa a sembrare più in palla (Spalletti viene sorpreso a dire “ci stanno facendo un c… così). Il tecnico toscano manda in campo Mancini per Giuly e Brighi per Tonetto, recuperando la trequarti “titolare”. Ma a prendere sulle spalle la formazione è Daniele De Rossi: suo un bel tiro dalla distanza alla mezz’ora deviato in angolo da Rubinho. E suo, soprattutto, il rigore della vittoria, un pallone pesantissimo. Nato al 35’ da un’azione insistita della Roma, con Taddei che prende palla in area, finta su Borriello e viene steso dal bomber genoano. De Rossi trasforma il penalty con un destro sotto al sette. Nel finale, la Roma controlla (come raramente riesce a fare). Espulsione per Gasperini, agitato e nervoso (forse anche per l’evoluzione della gara).

Arrivati a sei partite dalla fine del campionato, la Roma mantiene l’Inter nella sua visuale (magari da questo turno ci si aspettava qualcosa di più). E’ chiaro che non si può, a questo punto della stagione, sperare di risolvere i cronici problemi di determinazione e di concretezza, ma è anche vero che la vittoria è stata tutt’altro che liscia, e che se i giallorossi vogliono vincere tutte le gare che restano (unica speranza, se si vuole conquistare lo scudetto), momenti di completa follia non sono più ammissibili.

Simone Luciani

Roma: Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Cassetti, De Rossi, Perrotta, Taddei (36' s.t. Juan), Giuly (15' s.t. Mancini), Tonetto (18' s.t. Brighi), Vucinic. A disp.: Curci, Antunes, Esposito, Pit. All. Spalletti. Genoa: Rubinho, Lucarelli, Bovo, Criscito, Rossi, Konko (18' s.t. Vanden Borre), Juric, Fabiano, Danilo (30' p.t. Leon), Sculli (37' s.t. Figueroa), Borriello. A disp.: Scarpi, De Rosa, Garibaldi, Di Vaio. All. Gasperini. Arbitro: Banti di Livorno. Marcatori: 13’ pt Taddei, 16’ pt Vucinic, 13’ st Rossi, 14’ st Leon, 35’ st De Rossi (rig.).

Note: spettatori 30.000 circa. Espulso al 46' s.t. il tecnico del Genoa Gasperini per proteste. Ammoniti Bovo, De Rossi, Fabiano, Borriello, Mancini.

[06-04-2008]

 
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