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Rassegna stampa estera
 
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Lo scivolone di Sarkozy

Per la direzione di Villa Medici scoppia lo scandalo

di Simone Chiaramonte

Intrighi di palazzo all'Eliseo. La nomina alla direzione dell'Accademia di Francia a Roma ha destato un vero e proprio scandalo nell'opinione pubblica francese, che con il consueto spirito rivoluzionario non ha per nulla digerito le macchinazioni del sempre più discusso Sarkozy. Creata nel 1666 da Luigi XIV per garantire che la formazione dei giovani artisti avvenisse a contatto con i grandi esempi dell'arte italiana, dal 1803 l'Accademia di Francia occupa il complesso architettonico di Villa Medici situato sul Pincio. Oltre ad ospitare artisti, restauratori e storici dell'arte accuratamente selezionati, negli ultimi anni la struttura ha visto intensificare la propria presenza nel panorama culturale romano, con mostre ed eventi artistici.

Un istituto certamente ambito da chi aspira a diventarne il nuovo direttore. Ma la nomina è avvenuta in maniera tutt'altro che limpida, tanto da meritarsi l'appellativo di 'fait du prince', che nel linguaggio corrente sta a significare un atto arbitrario da parte del governo. E pensare che fu proprio il leader della destra ad esprimere in campagna elettorale il desiderio che le nomine alle più alte funzioni pubbliche rispettassero criteri meritocratici e non fossero stabilite in base alla vicinanza al potere politico.

Gli autori dell'accusa nei confronti del presidente sono artisti e scrittori, firmatari di una petizione per bloccare la nomina tanto discussa: "Dirigere l'Accademia richiede un legame forte con l'Italia e la sua lingua, entusiasmo, passione". Qualità, a quanto pare, del tutto estranee al favorito di Sarkozy, il consigliere per gli affari culturali Georges-Marc Benamou. Uomo fortemente criticato per i suoi modi da cortigiano, passato dagli stretti legami con François Mitterand ai favori di Nicolas Sarkozy, Benamou ha finito per far coalizzare un gran numero di suoi avversari: dal ministro della Cultura Christine Albanel, risentita per non essere stata consultata nel processo decisionale, allo scrittore Poivre d'Arvor, vicino al sottosegretario agli Esteri, che in una lettera aperta accusa di tradimento Benamou per avergli promesso il posto di Villa Medici e poi evidentemente aver ritrattato.

Di fronte a critiche sempre più diffuse, con una popolarità già da tempo in caduta libera, Sarkozy non ha potuto far altro che rimandare la nomina alla consultazione di una commissione di intellettuali, di artisti e di parlamentari presieduta dall'ex direttore dell'Opera di Parigi. Secondo il quotidiano Le Monde, a far cambiare idea al presidente avrebbe contribuito anche la consorte Carla Bruni , accortasi dell'incomprensione persistente tra il marito e il mondo della cultura, in occasione delle diverse cene da lei organizzate a Parigi con i colleghi artisti.

Il prescelto di Sarkozy Benamou dunque non solo ha dovuto prendere atto del dietrofront presidenziale ma, notizia dell'ultim'ora da Le Figaro , avrebbe rinunciato anche a concorrere con gli altri candidati alla direzione dell'Accademia. In Francia se lo scandalo scoppia rimane ben poco da fare, se non accettare 'l'esecuzione capitale'.

[03-04-2008]

 
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