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Un Bacio Romantico

di Wong Kar-wai. Con Norah Jones, Jude Law, Rachel Weisz, Natalie Portman

di Narda Liotine

Abbandonata e tradita dal suo fidanzato Elizabeth intraprende un viaggio attraverso gli Stati Uniti, da costa a costa, portando con se il ricordo di Jeremy e delle lunghe chiacchierate fatte dinanzi ad una fetta di torta ai mirtilli. Lontana da New York verrà in contatto con esistenze molto più tormentate della sua e riuscirà finalmente a tornare a casa.

Dopo i meritati entusiasmi accesi da IN THE MOOD FOR LOVE e 2046, i film che hanno introdotto il regista di Hong Kong al vasto pubblico occidentale, “le notti di mirtillo” di Wong segnano il suo debutto negli Stati Uniti. L’impresa è stata dettata dalla volontà di sviluppare sulla cantante americana Norah Jones la storia raccontata in un cortometraggio dell’epoca di IN THE MOOD. Le cifre stilistiche sembrano immutate, dal ritorno alla narrazione lineare di tutto il suo cinema pre-2046 alla fotografia acida e sgranata che trova la sua massima espressione nelle frequenti variazioni dovute alle avarie di una telecamera antitaccheggio che non fanno rimpiangere la lontana Hong Kong.

Il regista non ha mai smesso, fortunatamente, di osservare i rapporti umani e qui più che altrove analizza le distanza fisiche e quelle emozionali per scoprire che all’aumentare delle prime le seconde si acuiscono. Concretizza questa disequazione il viaggio intrapreso da Elizabeth/Norah di crescita e di scoperta di se stessa attraverso gli Stati Uniti e le tragedie umane che li popolano, sebbene come ha confermato il regista durante la conferenza stampa di Cannes, non si tratta di un road movie ma di un film sul destino, incarnato da una giostra di personaggi necessariamente abbozzati che saprà ricondurre Elizabeth da Jeremy. I movimenti di camera manipolati, le eclissi, i rallenti costruiscono una nuova continuità nell’azione composta di frammenti in montaggio emotivo di cui la scena eponima è il suggello razionale.

Un’ottima riuscita che gode delle interpretazioni eccellenti per la parte femminile del cast che non trova, però, corrispondenza in quella maschile dove Jude Law persegue senza posa il ruolo dell’inguaribile romantico e David Strathairn appare eccessivamente intenso. La colonna sonora comprende brani della stessa Jones e tra gli altri lo splendido Greatest di Cat Power, che dona al film anche un delizioso cameo, la struggente Try a Little Tenderness di Otis Redding e la versione con fisarmonica del brano Yumeji's Theme già sottofondo di IN THE MOOD FOR LOVE.

***

[01-04-2008]

 
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