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Inchiesta tragedia di Casal Palocco

una bravata finita male

I suoi organi sono stati espiantati questa mattina per salvare altre vite. Lui da ieri pomeriggio non c’è più. Alessandro Lops è volato giù dal tetto della sua scuola, è rimasto ventiquattro ore in coma celebrale e poi è morto. Aveva solo quattordici anni, un ragazzo dolcissimo, dicono gli amici, andava bene a scuola, era iscritto al primo anno delle superiori, e adorava il basket, giocava nel campionato under 15 di eccellenza con la Smit Roma.

Sabato pomeriggio Alessandro e suoi amici, Walter e Valerio, sono usciti di casa per fare una passeggiata, poi, giunti davanti alla ex scuola media, l’istituto Alessandro Magno a Casal Palocco, hanno avuto un’idea: salire in alto, su fino al tetto. Forse per vedere qualcosa di speciale, forse una sfida; inizialmente si era pensato che volessero disegnare murales, poi qualcuno ha detto che avessero deciso di lanciare petardi nelle classi.

In pochi secondi una bravata si è trasformata in tragedia. La lastra in plexiglas sul tetto si è sfondata e i tre ragazzi sono precipitati per dieci metri. Alessandro ha sbattuto la testa e da subito è risultato il più grave, dopo un giorno di agonia è morto al Cto della Garbatella.

Anche Valerio è ricoverato al Cto, ma fortunatamente ha solo un polso e un ginocchio fratturato, Walter è all’ospedale Grassi di Ostia ha entrambe le caviglie rotte e due vertebre schiacciate.

 
 

[01-04-2008]

 
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