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In ricordo delle vittime di Nassiriya

una foresta d'acciaio

Il monumento in ricordo dei caduti

19 blocchi d’acciaio che da terra si alzano verso il cielo per ricordare le altrettante vittime italiane che il 19 novembre 2003 morirono a Nassiriya, da domenica scorsa adornano il parco Schuster della basilica di San Paolo. Ad aprire la cerimonia inaugurale della Foresta incantata, così denominato il complesso scultoreo ad opera di Giuseppe Spagnolo e di un equipe d’architetti capeggiati da Lucio Agazzi, una bambina, figlia di una delle vittime.

Con le forbici in mano, la bimba ha tagliato, nella soleggiata mattina di domenica, quel nastro di raso rosso, accompagnata in quel gesto simbolico, dalle principali cariche istituzionali nazionali, come i ministri alle attività culturali Francesco Rutelli e alla difesa Arturo Parisi oltre alle istituzioni di Roma e del Lazio. Alla cerimonia della foresta d’acciaio erano infatti presenti, il comandante generale dell’arma dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, il commissario straordinario di Roma Mario Morcone, e il suo collega della Provincia Troise Zotta, insieme al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. A seguire la messa in commemorazione delle vittime un lungo applauso ha accompagnato la cerimonia d’apertura del complesso scultoreo che dal messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, rappresenta un “motivo d’orgoglio per l’intera comunità, testimoniando l’impegno delle nostre forze armate”. Ai lati della foresta due lapidi, una per ricordare i soldati caduti in Iraq dal 2003 al 2006 l’altra i civili come il giornalista enzo Baldoni e l’agente Fabrizio Quattrocchi.

 
 

[31-03-2008]

 
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