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Teatro dell'Orologio: Svolta Pericolosa

fino al 13 aprile, diretto da Maddalena Fallucchi

di Nicola Navazio

Rappresentato nella passata stagione al Teatro Due, lasciando un tutto esaurito in sala, torna al Teatro dell’Orologio di Roma fino al 13 aprile, per la regia di Maddalena Fallucchi, anche traduttrice del testo insieme a Maria Teresa Petruzzi, “Svolta Pericolosa”, dell’inglese John Boynton Priestley.

“Una trappola congegnata in modo tale che il tempo venga frazionato dal suono di un carillon”. Sono le parole che l’autore usa per descrivere il suo testo, scritto nel 1932, con una struttura abilissima che gli conferisce un fascino tutto particolare e che riesce a tenere lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine. E’ proprio un carillon a dare inizio alla vicenda, un giallo filosofico ed esistenziale con ritmi serratissimi e improvvise rivelazioni. Dietro la sua rigorosa struttura thriller, lo spettacolo è soprattutto un pretesto per esaminare, attraverso la griglia del mistery, la complessa rete di relazioni che si instaura tra un gruppo di ricchi ed eleganti trentenni pieni di scheletri nell’armadio. L’azione è ambientata in un dopo cena e ruota attorno alla figura di un defunto, affascinante e misterioso, che innesca la prima nota del carillon che come una roulette russa tocca a uno a uno tutti i commensali.

Ma mentre le detective stories ci avevano abituati alla ricerca di un colpevole, in questo caso chi viene ricercato è la verità in persona, raffigurata metaforicamente come un cane che dorme. E come tutti i cani che dormono, svegliarli è sempre un rischio, così questo spettacolo ci sussurra all’orecchio continuamente: Ne vale veramente la pena? Ciascuno di noi infatti può inaspettatamente trovarsi di fronte ad una “svolta pericolosa”, affrontata la quale la vita può cambiare completamente e assumere connotazioni totalmente diverse (la porta che non hai aperto, il sentiero che non hai percorso...). Che cosa accade dentro ognuno di noi, quando insieme alla protagonista ci rendiamo conto del fatto che “passiamo parecchio tempo a dire bugie e a crederci?”. Ad interpretare lo spettacolo troviamo Cinzia Villari, Roberto Baldassari, Laura Colombo, Massimiliano Mecca, Patrizia Barbieri, Giovanni Carta e Alessandra Fallucchi. Le scene e i costumi sono di Maria Alessandra Giuri; mentre le musiche sono di Marco Melia.

[29-03-2008]

 
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