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Furti in villa ai castelli e Latina

arrestati 13 albanesi

Per entrare nelle ville facevano un buco nella finestra con un trapano a mano artigianale. E mentre fuori qualcuno faceva da palo gli altri svaligiano indisturbati le abitazioni dei castelli romani e della provincia di Latina. Una banda seriale, che ogni giorno sceglieva una strada e colpiva cinque o sei case.

I carabinieri di Velletri hanno smantellato la temibile organizzazione, colpevole di almeno 54 colpi da gennaio ad oggi, ma molti di più potrebbero essere stati quelli realmente effettuati. 13 persone, tutti albanesi ma in possesso di documenti romeni falsi, per evitare provvedimenti di espulsione.

Ingente la refurtiva sequestrata nella casa di un kosovaro albanese di etnia rom, considerato il ricettatore principe della banda. Nella sua villa a Nettuno sono stati ritrovati gioielli, televisori, orologi, ma anche scarpe di marca. La merce veniva poi ricettata e trasformata in partite di droga. I militari hanno sequestrato anche eroina, panetti di hashisc e un0ingente somma di denaro. Uno di loro accompagnava il resto della banda sul luogo da razziare, preventivamente monitorato. Una volta che i proprietari erano usciti, gli altri, tramite attrezzi da scasso di grosse dimensioni, penetravano nelle case e, dopo aver rubato ogni cosa, si allontanavano con l'auto della vittima; il mezzo veniva poi riutilizzato per andare nella successiva villa. Gli arrestati, tutti senza lavoro, vivevano in appartamenti confortevoli ed accoglienti, naturalmente ben accessoriati grazie ai molti oggetti rubati. A coordinare le indagini, durate circa tre mesi, le procure di Roma e Velletri.

[28-03-2008]

 
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