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10.000 A.C.

di Roland Emmerich. Con Steven Strait, Camilla Belle

di Svevo Moltrasio

Tra le montagne innevate in una tribù di parecchi anni fa, due giovani si amano e si promettono amore eterno. Separati dall’attacco sanguinoso di misteriosi guerrieri dovranno affrontare numerosi ostacoli, e lui tirerà fuori tutta la sua abilità da condottiero.

A quattro anni da THE DAY AFTER TOMORROW, il regista tedesco Roland Emmerich porta nelle sale un nuovo kolossal, scritto, curiosamente, insieme a Harald Kloser, autore anche della colonna sonora. Da sempre stroncato dalla critica, Emmerich non ha quasi mai tradito al botteghino, e anche quest’ultima opera, pur senza strafare, sta segnando ottimi incassi in tutti i paesi.

Il regista continua a guardare alle grandi e costose pellicole di una volta, mettendo in scena maestosi spettacoli divertenti per quanto prevedibili. Tornando indietro di migliaia di anni nel passato del nostro pianeta, Emmerich racconta una favola tralasciando qualsiasi verosimiglianza storica - smuovendo le prevedibili e dementi polemiche dei soliti professori improvvisati – ricalcando, come d’abitudine, mode degli ultimi successi cinematografici. Infatti non si conta un’idea originale in tutto il baraccone, con chiari rimandi a film come APOCALYPTO, e con più di una trovata riciclata da se stesso (STARGATE).

Il copione è più ingenuo del solito, e la storia non si sofferma su niente, con un’avventura frettolosa e piena zeppa di incongruenze. Ma almeno Emmerich non ha la spocchia dell’autore, e con grande semplicità, senza troppe velleità metaforiche, sa confezionare un prodotto godibile nonostante le cadute. Insomma quasi inutile perderci tempo nell’analisi, e a maggior ragione se lo si fa per denigrarlo.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[28-03-2008]

 
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