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Derby: numeri e curiositā

Lazio ancora in silenzio stampa

Il 130° derby della capitale va alla Lazio. E’ la 9° stracittadina del Presidente Lotito – 3 vittorie, altrettanti pareggi e sole due sconfitte. I biancocelesti con questo successo riducono il gap che li distanzia dalla Roma: i giallorossi hanno portato a casa 43 volte il derby, la società di Formello ha raggiunto stasera quota 33. Rocchi aveva segnato già in altre tre occasioni contro la Roma, mentre per Pandev è stata la prima volta. Altre due novità: era la prima volta che si giocava questo match alle 21.15 – orario dovuto ad esigenze televisive – e la Lazio è scesa in campo con lo sponsor “Edileuropa”.

Fin qui i numeri e le curiosità di questo derby che ha arriso ai colori biancocelesti. Ora vorrei toccare le note dolenti. La Lazio, nonostante la vittoria è rimasta chiusa nel suo silenzio stampa. Solo Rocchi uscendo in zona mista ha detto due parole: “Gliel’ho chiesto – noi intendiamo al Presidente o chi per lui – ma non ci ha concesso di parlare” e poi ha aggiunto “l’unica cosa che mi sento di dire è che questo derby ha visto le due curve unite all’insegna di Gabriele Sandri”. Fin qui nulla di nuovo, la società biancoceleste sembra continuare la linea intrapresa da qualche mese, cioè quella di non parlare con il “mostro” stampa. Una volta arrivato in sala stampa ecco che si presenta tutto sorridente il presidente Lotito che, nuovamente incalzato sulla questione “silenzio stampa”, risponde: “Sono sceso negli spogliatoi ed ho chiesto a Delio Rossi ed hai ragazzi se volessero parlare, ma il mister ha detto che non ne aveva l’intenzione e che al massimo avrebbe rilasciato qualche dichiarazione venerdì”. Come a dire: la squadra è con le decisioni di Lotito…ed allora Rocchi perché si sarebbe espresso in quel modo solo pochi minuti prima?

Continuando l’intervista Lotito se la prende – come al solito – con la stampa rea di destabilizzare la quiete dello spogliatoio. “Da quando è stata fatta la scelta di non parlare con i giornalisti l’ambiente è più tranquillo e sono cominciati ad arrivare i risultati”. Sembra, dunque, che i mali prenatalizi della Lazio fossero dovuti al potere malefico degli inviati e dei reporter. Non c’entrava nulla che la squadra con una rosa ridotta, stesse affrontando troppi impegni, non c’entrava nulla che sul mercato di luglio-agosto la dirigenza laziale si fosse mossa in maniera a dir poco sconsiderata, salvo poi correre ai ripari nel mercato di riparazione, non c’entra nulla che all’interno dello spogliatoio ci fossero alcuni malumori più o meno evidenti – vedi il contratto di Rocchi o il cattivo rapporto di Stendardo con il tecnico Delio Rossi. Sicuramente se la Lazio in questa stagione non riuscirà a raggiungere una qualificazione europea, ancora alla portata del gruppo, sarà solo ed esclusivamente colpa di quella categoria da cui tenere le distanze: la categoria dei giornalisti sportivi.

Francesco Lanna
 
TAG: derby
 

[20-03-2008]

 
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