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Carabiniere speronato sull'A1

Sardaro condannato a 23 anni e 4 mesi

Era il 4 luglio di un anno fa: Massimo Savo Sardaro, 39 anni di Colleferro, al volante di un furgone rubato e durante un inseguimento sulla Roma – Napoli , causava la morte del 37enne appuntato dei Carabinieri Roberto Sutera e il ferimento del collega 25enne Francesco Denaro. Ieri sera il Giudice per l’Udienza Preliminare, Romina Incutti, lo ha condannato a 23 anni e 4 mesi di reclusione.

L’inseguimento era cominciato a Valmontone: Sardaro non si era fermato all’ALT intimato dai Carabinieri che, immediatamente, si erano lanciati dietro al furgone. A Torrenova venivano però speronati: l’automobile di servizio si era ribaltata più volte sul Grande Raccordo Anulare e entrambi gli uomini dell’Arma erano stati sbalzati fuori dall’abitacolo.
I Carabinieri non ci misero molto a trovarlo, nascosto in un casolare nei pressi del cimitero di Zagarolo. Giuseppe Sechi, l’uomo che secondo l’accusa aveva aiutato Sardaro a far perdere temporaneamente le sue tracce ospitandolo dopo l’incidente, è stato invece prosciolto. Per la figlia dell’ucciso, per il collega ferito e per il Ministero della Difesa il GUP ha disposto provvisionali pari a 65.000 euro.

[20-03-2008]

 
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