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Derby: Behrami decide al 92'

La Lazio spegne i sogni di gloria dei giallorossi

Davanti a poco più di 58.000 spettatori si apre un derby insolito. Un derby che vede le due tifoserie unite nel saluto a Gabriele Sandri. Prima del match i capitani delle due squadre, Totti e Rocchi, posano un mazzo di fiori ai piedi della raffigurazione del povero “Gabbo” sotto la Curva Nord. Il 130° derby della capitale vede scendere in campo una Roma che insegue l’Inter e una Lazio che cerca i punti per un improbabile, ma non impossibile piazzamento Uefa.

Delio Rossi opta anche in questa occasione per il tridente Bianchi-Pandev-Rocchi, con Behrami schierato sulla linea mediana e con Kolarov e De Silvestri terzini.

Sul fronte opposto Spalletti recupera Mexes al centro della difesa, preferisce Aquilani a Pizarro e propone Vucinic sull’out sinistro al posto di un Mancini non al meglio della forma. Arbitra il signor Morganti.

L’incontro si apre con una Lazio più propositiva che vede Pandev molto mobile alle spalle delle due punte. Proprio il macedone apre le ostilità dopo nemmeno sessanta secondi, ma la sua conclusione è lontana dalla porta di Doni.

Al 6’ punizione dalla trequarti destra battuta da Kolarov: la traiettoria direttamente nello specchio sorprende il portiere giallorosso che solo grazie ad uno strepitoso colpo di reni riesce a deviare la sfera sulla traversa e quindi la difesa libera l’area.

La Roma si sveglia solamente poco dopo il quarto d’ora con Vucinic, che dopo un uno-due con Cicinho nella metà campo biancoceleste, arriva al limite dell’area, ma la conclusione è imprecisa. Al 23’ è Perrotta a girare di testa un cross di Cassetti, con la sfera che termina sul fondo. Alla mezz’ora la Roma passa in vantaggio in maniera un po’ fortunosa: azione di Vucinic che entra in area e viene anticipato da un difensore laziale, palla che giunge a Behrami che spazza, ma colpisce il corpo di Taddei e la sfera carambola in rete.

La squadra di Delio Rossi non ci sta e prova a riprendere in mano le redini della partita. Non ci riesce in maniera brillantissima, ma i frutti arrivano in chiusura di tempo con il pareggio firmato da Goran Pandev, che raccoglie un assist dalla fascia sinistra di Kolarov. Nell’intervallo arriva la notizia che l’Inter è stata fermata sul pari dal Genoa e la Roma scende in campo con un piglio diverso rispetto ai primi quarantacinque minuti.

Al 1’ Totti serve Perrotta in piena area di rigore, ma il diagonale del centrocampista calabrese esce per questione di centimetri oltre il secondo palo. Cambio di fronte ed ancora Pandev è pericoloso con una conclusione che sfila di un niente al di qua del primo palo. Al 6’ Totti segna, ma l’arbitro annulla per un giusto fuorigioco, anche se c’è un tocco di un difensore laziale, che a detta di alcuni potrebbe rimettere in gioco il capitano giallorosso. Al 9’ ancora su punizione Kolarov è insidioso, ma la palla coglie il palo esterno.

E’ il preannuncio al vantaggio biancoceleste: all’11’ su un pallone crossato dalla sinistra Juan atterra Bianchi e l’arbitro concede un rigore forse un po’ generoso. Dagli undici metri capitan Rocchi non è impeccabile, con Doni che intuisce la traiettoria, ma il pallone finisce in fondo alla rete ed è 2 a 1.

Dura cinque minuti la gioia del gruppo di Rossi, visto che arriva immediatamente il pareggio della Roma, firmato da Perrotta, che con un piattone destro, appena dentro l’area, batte Ballotta. La squadra di Spalletti, sospinta dall’entusiasmo in questo periodo è padrona del campo, con la Lazio che sembra lì lì per crollare, ma col passare dei minuti questa situazione si allenta.

Il gioco viene spezzettato continuamente dai giocatori che fanno finta di “morire” in campo ogni cinque secondi – veramente un brutto vedere – e quando ormai sembra che il match si avvii verso il pareggio arriva la doccia fredda, se non ghiacciata per la Roma. E’ Berhami ad infilare Doni sul secondo palo ed a correre sotto la Nord per raccogliere i giusti applausi.

Francesco Lanna

LAZIO-ROMA 3-2 LAZIO (4-3-3): Ballotta, De Silvestri (21' st Mutarelli), Siviglia, Cribari, Kolarov; Dabo (38' st Mudingayi), Ledesma, Behrami; Pandev, Bianchi, (27' st Mauri), Rocchi (Muslera, Rozehnal, Meghni, Tare). All.: Delio RossiROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Cassetti (43' st Panucci); De Rossi, Aquilani; Taddei (21' st Giuly), Perrotta, Vucinic (38' st Mancini); Totti (Curci, Ferrari, Brighi, Pizarro, Mancini). All.: Spalletti

ARBITRO: Moranti MARCATORI: 30' pt Taddei, 44' pt Pandev, 11' st Rocchi rig., 16’ Perrotta, 47' st. Behrami NOTE: terreno in condizioni molto buone, spettatori 70 mila circa. Angoli: 5-5 Recupero: 1' e 5', ammoniti Kolarov, Siviglia, Dabo, Juan, Aquilani, Mexes per gioco scorretto. Prima della partita fiori dei due capitani sotto la curva della Lazio in ricordo di Gabriele Sandri


 
TAG: derby
 

[20-03-2008]

 
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