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Chiesto il carcere per Vernarelli

''Arrestatemi subito, chiedo perdono''

Friederich Vernarelli, che è agli arresti domiciliari, deve tornare in carcere, è la richiesta della procura di Roma per il 32enne accusato di aver investito mortalmente ieri notte, con la sua Mercedes classe b, due giovani irlandesi di 27 e 28 anni Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, sul lungotevere degli Latoviti, nei pressi di Castel Sant'angelo.

L'interrogatorio di garanzia e la convalida dell'arresto in flagranza del pirata della strada si terrà domani mattina. Spetterà poi al gip luisanna figliolia pronunciarsi sull'istanza formulata dal pm andrea mosca di custodia cautelare in carcere.
Alla base della decisione della procura una ritenuta pericolosità sociale del giovane, nonché il rischio di reiterazione del reato. Dalla relazione dei vigili urbani è emerso che vernarelli, che si è rifiutato di sottoporsi al narcotest, presentava al momento del fermo un alto tasso alcolico nel sangue 4 volte il limite, circostanza, questa, di cui la procura non sarebbe stata a conoscenza quando erano stati disposti gli arresti domiciliari.

Ma sulla decisione del gip peserà molto il fatto che l’investitore sia scappato senza prestare soccorso. La sua corsa folle è finita contro un’edicola, dopo aver investito altre auto parcheggiate e cassonetti della spazzatura. A vernarelli, giornalista pubblicista, figlio di roberto, ex dirigente della polizia municipale ed ex presidente del xvii municipio di roma, sono contestati i reati di omicidio colposo, omissione di soccorso.

Il padre oggi ha parlato a Radio Capital, descrivendo un figlio distrutto dal dolore, pentito per un momento di follia. "Arrestatemi subito" ha detto il trentaduenne romano. L'uomo ha chiesto a suo padre di far sapere ai magistrati che vuole essere portato in carcere. "Ho chiesto a mio figlio di assumersi tutte le responsabilità e, di fronte a quelli che scappano davanti alle proprie responsabilità, io e Friedrich chiediamo al giudice l'immediata punizione e l'immediato arresto in carcere. Friedrich chiede umilmente perdono alle vittime".

Le due vittime, che erano andate insieme ad altre due amiche in un locale per festeggiare il giorno di San Patrizio, patrono dell'Irlanda, sono morte sul colpo: la prima è stata scagliata a trenta metri di distanza, la seconda è stata trascinata per circa 50-60 metri.

Da Bruxelles l commissario ai trsporti dell’unione europea, Jacques Barrot, ha esortato gli stati membri ad essere più vigilanti suelle sanzioni nei confronti di chi commette infrazioni. Poi la citazioni per i paesi più severi che hanno ridotto le vittime, cioè Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Svizzera e Francia

 
 

[19-03-2008]

 
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