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Strage sul lungotevere Altoviti, Vernarelli non era solo

indagini sulla dinamica

Proseguono le indagine volte a chiarire la dinamica dell’incidente che la notte di lunedì scorso ha causato la morte di due giovani turiste irlandesi sul lungotevere capitolino. Nuovi tasselli sembrano aggiungersi alla ricostruzione degli inquirenti; secondo un testimone, infatti, un giovane turista americano Manuel Ruitz, che la notte di lunedì scorso avrebbe assistito all’investimento, Friedrich Vernarelli, alla guida della Mercedes classe B era affiancato da un secondo uomo.

L’indagato è attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo, omissione di soccorso, danneggiamenti e guida in stato d’ebbrezza. Entrambi, secondo la ricostruzione del giovane, dopo lo scontro sarebbero scesi dalla vettura per poi, però, fuggire senza prestar soccorso. La testimonianza del turista americano, se dovesse dimostrarsi attendibile aprirebbe nuovi scenari nell’inchiesta contro l’omicidio delle due ragazze irlandesi.

Per il momento, l’unico indagato resta che dovrà presentarsi davanti ai gip per la convalida dell’arresto compiuto dagli agenti della polizia municipale. In quest’occasione con molta probabilità, il pm romano Andrea Mosca chiederà al giudice anche di disporre la misura cautelare in carcere.

Per il momento la magistratura ha disposto il sequestro della Mercedes classe B del Vernarelli che secondo quanto riferito dal suo legale è in stato di choc. Intanto i famigliari delle vittime sono arrivati in Italia e una delegazione dell’ambasciata irlandese li ha accompagnati all’istituto di medicina legale della Sapienza dove oggi si terranno le autopsie sulle due giovani uccise. Ma quello di Elizabeth Ann Gobbins e di Mary Clare è solo uno dei tanti tristi episodi di morti sulle strade che avvengono di continuo nella capitale.

"Mio figlio vuole uccidersi". "E' disperato, si vuole buttare dalla finestra, lo abbiamo sedato perché non fa che piangere". Commenta Roberto Vernarelli, il padre di Friederich. "La mia spiegazione è sì, che ha perso la testa - ha detto l'uomo - ma non so che cosa sia successo". Quanto al fatto che il figlio fosse ubriaco, Vernarelli ha detto che "normalmente è pure astemio, per cui non capisco dove abbia bevuto, con chi. Un classico normalissimo ragazzo pure un po' troppo bamboccione, per certi versi".

 
 

[19-03-2008]

 
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